Melchiorre snobba le sue guardie

Il sottosegretario alla Giustizia, Daniela Melchiorre, è andata in visita al Salone nautico internazionale di Genova «ma non ha trovato “5 minuti 5” per andare a visitare lo stand del Corpo di Polizia penitenziaria». Corpo che pure dipende «proprio dal ministero della Giustizia» e che nei giorni di presenza del sottosegretario nel capoluogo ligure «si è occupato della sua tutela e del suo accompagnamento». A denunciarlo è Roberto Martinelli, segretario generale aggiunto del sindacato di Polizia penitenziaria Sappe, il più rappresentativo con oltre 12mila iscritti.
Secondo Martinelli «è forse il caso che il ministro della Giustizia, Clemente Mastella, faccia a meno dell’apporto del sottosegretario Melchiorre, se questa è la sua riconoscenza verso gli appartenenti al Corpo che dipendono dal ministero di cui è autorevole esponente».
«Il sottosegretario Melchiorre - ribadisce Martinelli - ha avuto tempo, al Salone di Genova, di vedere catamarani e imbarcazioni varie ma non lo stand della Polizia penitenziaria. Davvero sconcertante, tanto più se si considera che chi l’ha accompagnata in giro e ne ha assicurato la tutela - giorno e notte - è stato nostro personale dei Baschi azzurri con macchine di servizio del Corpo».