Le melodie «antiche» trovano casa

Tra i primi appuntamenti anche l’esibizione al clavicembalo del maestro Rinaldo Alessandrini

Radio Rai, Radio Tre in particolare, impegnata principalmente a trasmettere la musica cosiddetta «seria» dalle sedi istituzionali, da tempo ha allargato la sua missione primaria, producendo in proprio alcune stagioni concertistiche. A Roma, ad esempio, dove da anni produce e trasmette dal Quirinale, ogni domenica concerti da camera, per il secondo anno consecutivo, organizza una mini stagione, «settembrina» - tutti i fine settimana, sabato e domenica, alle ore 12, a cominciare da domani e fino a domenica 28 settembre - a Palazzo Venezia. A dir il vero a Palazzo Venezia - un tempo residenza papale - in passato si è spesso fatto musica; tanto che vi hanno avuto luogo storiche esecuzioni musicali, come quella del quattordicenne Mozart (1770), o la «prima» italiana dello Stabat Mater di Gioacchino Rossini (1824). Questa stagione settembrina a Palazzo Venezia, che sta per cominciare, aperta al pubblico ma anche trasmessa in diretta radiofonica, dal punto di vista programmatico ha una coerenza maggiore di quella del Quirinale, forse anche a causa del numero ridotto dei concerti, otto in tutto, e della loro concentrazione temporale. A Palazzo Venezia si farà musica antica, dove per «antica» si intende musica dal Medioevo a tutto il Settecento, anche con interpreti di rilievo, e con un’appendice consistente sulla musica ebraica, cristiana e musulmana dal Duecento al Cinquecento, massicciamente presente nella programmazione di sabato 20 e domenica 21, affidata agli ensembles «Amoroso Cantar» e «Lucidarium». Il Trio formato da Laura Pontecorvo, Luca Peverini e Rinaldo Alessandrini apre la stagione domani (musiche di Georg Friedrich Haendel, Francesco Geminiani); Alessandrini da solo, domenica 7, nel recital clavicembalistico con musiche di Haendel, Girolamo Frescobaldi e Francois Couperin. Sabato 13 e domenica 14 arriva un gruppo di gran prestigio, «L’Astrée», che proviene dall’Academia Montis Regalis di Mondovì, capitanato dal violinista Francesco D’Orazio. Il 27 suona il Collegium Pro Musica, e, a chiusura il 28, l’ensemble «Chominciamento di gioia» nelle musiche rinascimentali scritte per i drammi di Shakespeare.
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