La Meloni vuole l’asilo a casa

I maligni diranno che l’idea ricorda un po’ il fascismo, e però valla a contestare, Giorgia Meloni. Sarà pure di An, il ministro per le Politiche giovanili, ma la politica demografica, si sa, non è di destra né di sinistra. Così, ecco la proposta, che il ministro ha affidato al sito Piùvoce.net: «asili di condominio», gestiti a turno da una madre, la cosiddetta baby sitter di pianerottolo, pagata dallo Stato. E poiché l’obiettivo è incentivare la natalità, la Meloni pensa anche a «garantire alle famiglie aiuti sui generi di prima necessità, dai pannolini al latte in polvere». Visto poi che, per fortuna, siamo negli anni Duemila e non negli anni Trenta, il ministro suggerisce pure «l’allargamento del congedo parentale ai padri».