Meloni+Storace= 50,4%, Rutelli= 47,4

Berlusconi su Ferrara: «Sarebbe un sindaco fantastico»

Oramai ci siamo. Questo fine settimana potrebbe essere quello decisivo per sapere chi saranno i candidati della sfida in Campidoglio. Da una parte, infatti, Francesco Rutelli domani dovrebbe sciogliere la riserva e ufficializzare la sua scesa in campo. Dall’altra, oggi, potrebbe arrivare qualche novità sul fronte centrodestra dalla direzione nazionale di Alleanza Nazionale. Nel Polo infatti regna ancora il mistero e ieri è stata un’altra giornata passata all’insegna delle trattative e dei pressing vari. Il tutto reso più ingarbugliato dal clima rovente a livello nazionale, con Casini che oggi deciderà se stare nel Pdl o invece correrà da solo, una decisione che inevitabilmente finirà per influenzare anche la politica capitolina. In più c’è il nodo Giuliano Ferrara da sciogliere. Apparentemente sembra che più passano le ore e più la candidatura dell’Elefantino diventa difficile a causa della condicio sine qua non posta dal giornalista, cioè il sostegno nazionale del Pdl alla sua lista «Pro Life». Anche se in serata, partecipando alla trasmissione Tv7 Silvio Berlusconi, rispondendo ad una domanda proprio su Ferrara, confida il suo pensiero: «Non credo che, alla fine, presenterà la sua lista. Anzi, c’è un’idea che ho sentito girare in questi giorni, quella di una sua candidatura per Roma, città della cultura e dell’arte. Credo che Giuliano Ferrara sarebbe un fantastico sindaco di Roma». Insomma una trattativa ancora in alto mare.
Rimane invece sempre in piedi il nome della vice presidente della Camera, Giorgia Meloni, l’enfant prodige di An, anche se lei preferisce non fare alcun commento. «Per il Campidoglio siamo alla ricerca di un candidato forte che vinca la sua battaglia contro Rutelli e che strappi Roma all’abbraccio sinistro di chi l’ha mal governata per oltre 15 anni», spiega il senatore Mauro Cutrufo (Dca). «Per il Modello Roma e Lazio abbiamo in mente di costruire un partito grande, più grande di quanto lo è stata la Democrazia Cristiana in passato, al passo con la società moderna, che si occupi dei tanti problemi di Roma e della provincia che le passate amministrazioni di centro sinistra hanno tentato di nascondere sotto una cortina fumogena ed effetti speciali a go-go».
Nel frattempo, l’altro candidato per il comune, quello già ufficiale, Francesco Storace porta avanti la sua campagna elettorale. Ieri, dopo aver annunciato che La Destra e la Fiamma tricolore di Luca Romagnoli correranno insieme, ha spiegato che lui non si candiderà alla Camera ma al Senato, dove il quorum è dell’8 per cento, «per dimostrare che non abbiamo paura di nulla». E ha aggiunto: «Se mi candido a sindaco di Roma è per dimostrare che La Destra c’è».
Rutelli anche ieri ha fatto il suo giro di ascolto delle periferie della città: il tour prevedeva questa volta una tappa nel quartiere della Garbatella. Con lo stesso impermeabile bianco di sempre e il suo taccuino verde in mano, per prendere nota personale delle opinioni dei cittadini, il vicepremier ha incontrato tra via Caffaro e via Pullino, tra il parco e il centro anziani, molti romani per ascoltare proposte e problemi.
Intanto cominciano ad arrivare i primi sondaggi anche per la capitale. Una ricerca dell’Istituto Crespi realizzata sulle intenzioni di voto per il sindaco, darebbe Francesco Rutelli al 47,4 per cento e Giorgia Meloni del Pdl al 36,5. Gli altri possibili candidati sono l’outsider Bordon con il 2,2, ma soprattutto Francesco Storace con il 13,9, che probabilmente a Roma ha il suo bacino di voti più forte e ottiene un risultato a due cifre. Sarebbe la sua corsa solitaria, stando dunque al sondaggio, a impedire al centrodestra di espugnare il Campidoglio dopo 15 anni di amministrazione ulivista. Quanto alle liste, il Popolo delle Libertà si colloca al 33,2 per cento, La Destra al 7,0, l’Udc al 5,0, la Rosa Bianca al 3,5, e il Partito Democratico al 30,0.