La memoria alterata con «falsi ricordi»

L’allarme viene lanciato da Elizabeth Loftus, scienziata della memoria e professore all’Università di Washington: «Da trent’anni mi occupo di come alterare la memoria delle persone. Entro il 2056 sarà possibile impiantare, attraverso il potere della suggestione, falsi ricordi nella mente. Eventi come l’essersi persi in un grande magazzino, tagliati con un vetro o aver assistito all’apparizione del demonio. Sarà possibile creare intere porzioni di memoria anche grazie ai farmaci». Daniel Pauly, della University of British Columbia, è certo che le scoperte sul cervello ci metteranno in grado di comprendere pensieri e sensazioni animali. Il luminare delle neuroscienze Antonio Damasio è certo che le scoperte della neurobiologia molecolare ci porteranno a comprendere come un numero così ridotto di geni ci permetta funzionalità così complesse.