Al «Memoria», tre farse dedicate alla Scapigliatura milanese

La Scapigliatura milanese non fu soltanto trasgressione letteraria e bohème, in un certo senso anticipatrice, sotto l’aspetto esistenziale, del primo futurismo, ma fu anche allegria, divertimento, spettacolo e non è un caso che uno dei suoi massimi esponenti, Carlo Righetti, sia stato anche un riformatore del Teatro Milanese.
Le tre farse che vengono ora riproposte dalla Compagnia del Teatro della Memoria sono infatti state tutte scritte e rappresentate nel periodo d’oro della Scapigliatura milanese sotto il titolo «On sord e ona sorda – Lee e Lù – Ona sposa Sequestraa», in cartellone dal 27 febbraio al 15 marzo. Carlo Righetti (1828–1906), in arte Cletto Arrighi, non fu soltanto giornalista, patriota ed uno dei massimi esponenti della Scapigliatura, ma anche un fortunato autore di operette, commedie e farse, tutte scritte rigorosamente in dialetto milanese, tra queste «On sord e ona sorda». Autore anche di un dizionario Milanese-Italiano e Italiano-Milanese (1896) fondò e diresse la prima e più importante Compagnia di Teatro Milanese, alla quale presero parte Edoardo Ferravilla, Davide Carnaghi e Gaetano Sbodio. Questi nacque a Milano nel 1844 per morirvi semicieco nel 1920. Fu un grande attore milanese dalla vita avventurosa, prese parte alla Compagnia di Cletto Arrighi, poi passata al Ferravilla per fondare insieme al Carnaghi una sua Compagnia teatrale nel 1890.
Teatro Della Memoria
via Cucchiari 4 fino al 15 marzo