«Memorie e identità», un coro a 4 voci

Ferruccio Gattuso

Quattro carte d'identità stampate a fuoco nella memoria di una città che alla voglia di darsi da fare spalanca le porte, figuriamoci al talento. Ecco perché «Memorie e identità» - la serie di incontri organizzata per quattro serate all'Atelier di via Melone (zona Brera) dall'Associazione Pier Lombardo e dall'assessorato al Turismo, Marketing territoriale e Identità del Comune - si concentra su quattro figure divenute simbolo e, soprattutto, motivo di orgoglio per Milano. Indro Montanelli, Emilio Tadini, Giovanni D'Anzi, Umberto Simonetta: appartengono a loro i volti, le parole, le battaglie culturali che, per la nostra città, finiscono per essere un continuo e benefico quesito su cosa sia l'identità milanese. Perché - come la storia ha dimostrato, e a dispetto di chi crede più alle annotazioni di una cartina geografica che alle sentenze dello spirito - milanesi si diventa. Lo è diventato, ad esempio, un toscanaccio supremo come Montanelli, al quale è stata dedicata la prima serata di ieri. L’occasione, così come l'ha studiata Andrée Ruth Shammah, anima del progetto, sarà informale: «Ci si berrà un aperitivo - spiega - alcuni di noi si troveranno attorno a un tavolo per ricordare al pubblico ciò che questi grandi milanesi, naturali o adottati, sono stati per la nostra città. Una città che troppo spesso si fa prendere dallo sconforto e dal pessimismo: Milano è ancora una città viva, ed anche umile rispetto ad altre metropoli, penso a Roma. Milano spesso non sa valorizzare cio che è e cio che ha». Il rischio di cadere nella retorica viene sventato dal direttore artistico del Teatro Franco Parenti: «Gli appuntamenti sono costruiti in modo da porre in risalto l'opera di queste illustri personalità nella specifica relazione con Milano. Sono quattro voci che devono solleticare la nostra intelligenza. Non ci sarà spazio per la retorica». «Montanelli, Tadini, D'Anzi e Simonetta sono autori il cui lavoro è stato sempre affrontato dal nostro teatro - prosegue Shammah - non vi è quindi alcuna improvvisazione. Raccogliamo per ogni serata amici e conoscenti che possono dare un giudizio di prima mano. Leggeremo testimonianze e frammenti di opere, proietteremo filmati». (Tel. 02-599944700)