Memorie Flash, il mercato scommette sulla cessione

da Milano

Prosegue il rialzo di StMicroelectronics. Il gigante dei chip che l’altro ieri era già salito dell’1,4% ha continuato anche ieri la sua corsa mettendo a segno un ulteriore più 0,78% in controtendenza rispetto al comparto dei tecnologici, preso di mira dalle prese di beneficio dopo i rialzi delle ultime sedute. Sul titolo influisce positivamente la revisione della raccomandazione da parte di Lehman Brothers a «overweight», sovrappesare, da «underweight», sottopesare, con un prezzo obiettivo alzato a 16 euro da 12 euro. La decisione è basata sulla convinzione che l’annunciato spin off della divisione delle memorie flash ora in perdita possa essere in realtà propedeutico a una eventuale cessione. Un annuncio potrebbe arrivare entro i prossimi tre mesi. StM ha annunciato lo scorso 13 dicembre una riorganizzazione in tre divisioni, una delle quali, quella appunto delle memorie flash, sarà deconsolidata.
Secondo Lehman non si può escludere l’opzione private equity anche se la complessa struttura azionaria di STM non la rende semplice. E dunque una joint-venture pare, per la banca d’affari, l’opzione più probabile.