Menù regionali sui voli Alitalia

Presentato a Fiumicino progetto di Alitalia e Associazione italiana consorzi indicazioni geografiche
"Buonitalia - Prendi il volo con i sapori originali italiani". Il ministro Zaia: "Grande occasione non
solo economica ma anche come apripista per i nuovi mercati dell’agroalimentare Made in
Italy"

Roma - Le eccellenze alimentari italiane a bordo degli aerei Alitalia. Questo il progetto di Alitalia e Aigic (Associazione italiana consorzi indicazioni geografiche) "Buonitalia - Prendi il volo con i sapori originali italiani", presentato a Fiumicino. Il progetto, patrocinato dal ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali ha lo scopo di promuovere i prodotti italiani Dop (Denominazione origine protetta) e Igp (Indicazione geografica protetta) a bordo dei voli Alitalia e nelle sale dei club Freccia Alata.

Da dicembre i voli verso New York, Chicago, Toronto e Miami, è stato introdotto il nuovo servizio di classe Magnifica che interpretano le ricetta della cucina tradizionale italiana e vini selezionati tra le migliori cantine d’Italia dall’Associazione italiana sommelier. Ogni due mesi vengono offerti a rotazione i menù di una singola regione. Si è partiti con l’Abruzzo, ora prosegue il Veneto e la prossima regione sarà la Toscana.

I menu regionali rappresentano "una grande occasione non solo economica ma anche in termini di valore come apripista per i nuovi mercati dell’agroalimentare Made in Italy". Il ministro delle Politiche agricole Luca Zaia, a Fiumicino con l’amministratore delegato di Alitalia Rocco Sabelli, non ha dubbi su come e dove si possano promuovere i nostri prodotti enogastronomici.

E lo ha ribadito commentando l’iniziativa a bordo di un modello di cabina del 777, dove è stato servito un menù completo, con apparecchiatura ad hoc di piatti tipici veneti, accompagnati da un prosecco Valdobbiadene Docg. L’iniziativa "è un fatto educativo perchè il primo promotore del territorio è il cittadino di quel territorio - ha spiegato Zaia - dall’altra parte c’è il valore economico in quanto l’export del Made in Italy vale 24 miliardi di euro ma noi siamo preoccupati perchè siamo superimitati, in giro per il mondo ci sono schifezze che valgono 200 miliardi di euro, tre volte il Pil dell’agroalimentare italiano. Infatti su 10 prodotti dichiarati Made in Italy solo uno è veramente italiano".

Il ministro ha quindi ringraziato i promotori dell’iniziativa e lo stesso ad di Alitalia Rocco Sabelli per l’operazione che è partita a dicembre con il menù abruzzese, che proseguirà con quello veneto, poi quello toscano e via via ogni due mesi con l’alternanza delle diverse regioni.