Mendicanti e violenti: nessuno paga

Carissimo Direttore, domenica 5 dicembre ero per Genova con amici ed ho potuto «ammirare» il percorso tra il Galeone e Porto Antico praticamente ed interamente «tracciato» da ambulanti multietnici, con le loro esposizioni di borse, felpe, portafogli e maglie d'imitazione.
La stessa domenica, in Via Lomellini, tre punkabbestia mezzi ubriachi che mendicavano indisturbati ma disturbando i passanti.
Venerdì 10 u.s. in tarda mattinata, in Via XX Settembre c'eran quasi più ambulanti che negozi... e tra la gente e il dover evitare di calpestare le loro esposizioni su lenzuola bianche, mi sentivo tanto il Tomba degli anni migliori mentre si dilettava in slalom gigante!
Sia venerdì che sabato 11 nel pomeriggio: in via Sestri una mescolanza di gente ed un numero considerevole di ambulanti abusivi con le solite lenzuola bianche che restringevano il passaggio pedonale... una nuova gara alla «Tomba».
Non muovo accuse ai Vigili Urbani che credo di «miracoli» ne compiono già tanti, ma presumo che se un «freno» a questo ormai dilagante commercio abusivo fosse stato posto con anticipo, non ci si troverebbe in queste condizioni di degrado ed irregolarità. Un castigo che né Genova né noi residenti penso meritiamo!
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Spettabile redazione, in riferimento a «il Giornale» odierno, in prima pagina l’articolo: «E il Pd fa il furbetto sugli (infiltrati)». Durante gli «anni di piombo» del terrorismo delle Br la sinistra ipotizzò infiltrazioni dei servizi segreti nei vertici dei terroristi come nel «delitto Moro» illazioni completamente smentite sia dal libro autobiografico di Renato Curcio e dal libro sempre autobiografico dell’Onorevole Raffaele Costa che cooperò con il Generale Della Chiesa nella guerra istituzionale contro le Br, all’epoca sottosegretario di Grazia e Giustizia con delega alle carceri, dove operò in prima linea tanto che le Br lo condannarono a morte in uno dei loro funesti deliranti comunicati, grazie a Dio ha vinto questa battaglia, anche se molti suoi collaboratori vennero vilmente assassinati, in ogni caso potete avere maggiori informazioni dall’autore del libro autobiografico.
Carissimi saluti.
Sergio Piero
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Ogni giorno ormai si vedono alla televisione e si leggono sui giornali i disordini causati da infiltrati, black bloc, centri sociali, studenti le cui distruzioni costano rilevanti spese allo Stato.
Chiedo perché non mandare al posto dei Carabinieri, Poliziotti, Finanzieri a rimaner feriti da tali persone (se così si possono chiamare) delle belle autobotti con idranti a spegnere i bollenti spiriti?
Con il freddo di questi giorni i vari manifestanti si ritroverebbero come ghiaccioli per le strade ed impiegherebbero pochi minuti per sparire dalla circolazione...
Grazie per l’ospitalità l’abbonata
Annamaria Ramò
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Carissimo Lussana, il sonno della ragione genera mostri è il titolo di un inquietante dipinto di Francisco Goya conservato al Museo del Prado di Madrid, ma si potrebbe attribuire senz’ombra di dubbio a quanto sta accadendo in questo momento e a maggior ragione a quanto temo, purtroppo, possa ancora accadere. A Roma, come a Genova in occasione del G8 del 2001, si sono rivisti i Black Block, orrende icone di morte e distruzione, che mettono a ferro e a fuoco una delle più belle città del mondo, forse la più bella. Per quale obiettivo poi? Per il vandalismo fine a se stesso, che perseguono approfittando delle occasioni che vengono loro offerte nei momenti di scontro politico o sociale. Ma se la condanna verso queste frange estreme deve essere dura e intransigente, altrettanto dura e intransigente deve essere la critica verso quelle forze politiche che hanno cavalcato con le parole e i comportamenti le forme più radicali della protesta giovanile. Le parole sono pietre, si suole dire, e ancor di più lo diventano quando sono accompagnate da manifestazioni plateali come la scalata ai tetti di alcuni segretari di partito. Povera gioventù se viene sedotta da slogan e parole d’ordine scanditi come mantra da chi dovrebbe rappresentare un esempio da seguire! È davvero la riforma universitaria o il perseguimento del bene comune il motivo di tanta mobilitazione? Oppure il tentativo di ottenere per via extra parlamentare e pertanto antidemocratica la scalata al potere negata dalla volontà popolare? Il sonno della ragione genera mostri, si diceva all’inizio: occorre un pronto risveglio delle coscienze per evitare a noi tutti scenari già visti e duramente sofferti.
Giovanni Murchio