Mendicanti rom da duecento euro al giorno

Che Genova sia piena di poveri, mendicanti, accattoni o cosiddetti «barboni» è sotto gli occhi di tutti. Ma che tutti siano mossi da buone intenzioni e, soprattutto, da reale condizioni di bisogno, è tutto da dimostrare.
Anzi, come testimoniano non tanti, ma tantissimi sacerdoti a cui si è chiesto un parere o una testimonianza, i «poveri veri» restano nascosti e mantengono quel senso di pudore che fa sì che difficilmente li si veda per le strade. L'80 per cento di quelli che stanno in giro - denunciano coloro che sono ogni giorno a contatto con queste situazioni (non solo preti) - sono falsi oppure poveretti sfruttati da altri.
Gli esempi concreti sono tantissimi, basta aprire gli occhi ed è possibile scoprirli anche da soli. Ad esempio Françisco (almeno questo il nome che egli dichiara), il vecchio mendicante che sta coricato spesso in via S. Lorenzo su alcuni cartoni, munito di stampella e di una ciotola con delle briciole di pane, «che anche i piccioni mi vengono a rubare», risponde a chi gli domanda come stia, tenendo (...)