Meningite fulminante, in coma ragazza di sedici anni

La giovane è ricoverata a Melegnano. Profilassi a tutta la sua famiglia e agli alunni di due classi dell’istituto scolastico che frequenta a Milano

Si vivono ore d'angoscia per le sorti di una sedicenne di San Donato. La sfortunata ragazza da venerdì sera è in coma, a causa di una meningite fulminante, all'ospedale Predabissi di Melegnano. Le sue condizioni sono gravissime e le speranze che si riprenda quasi nulle. Una situazione che ha fatto sprofondare nel dolore più nero la famiglia. La sedicenne in coma è la secondogenita di otto figli. E tutti i suoi fratelli, come i genitori, i tantissimi zii e cugini, e compagni dell'istituto Virgilio di Milano( quelli della sua classe e delle due attigue) sono stati sottoposti a profilassi antibiotica per scongiurare il contagio del potentissimo batterio della meningite. Quella terribile malattia che ha colpito la ragazza la sera del 19 gennaio con i sintomi inconfondibili, febbri alte, mal di testa acuto e irrigidimento del collo. Immediata la corsa in ambulanza, ma la sedicenne è arrivata purtroppo al pronto soccorso in coma e gli sforzi dei medici non sono riusciti a strapparla da quel drammatico sonno. Gli esami diagnostici hanno confermato la diagnosi: meningite fulminante. Una sentenza che è arrivata dopo l'analisi del contenuto del liquor cerebrospinale dove l'infiammazione aveva provocato un accumulo di cellule infiammatorie e una coltura batterica.
Quella che ha colpito S.B. è una forma batterica molto potente che può causare gravi danni cerebrali o portare alla morte. E molto rischioso è il contagio del meningococco, il batterio della meningite. Un'alta infettività che può dar origine a epidemie in ambienti molto frequentati come le scuole. E sabato mattina a Milano non si è perso tempo: al Virgilio, l'istituto superiore di piazza Ascoli frequentato dalla ragazza in coma all'ospedale di Melegnano è intervenuta prontamente l'Asl. Tutti i compagni di classe sono stati sottoposti a profilassi antibiotica, come quelli delle due aule adiacenti. Ma la lotta al contagio non è finita qui. A tutti gli zii e cugini della giovane sono stati somministrati gli antibiotici per scongiurare il contagio. E al momento rimangono sotto sorveglianza perché sono ad alto rischio tutte le persone che sono state a contatto con la sedicenne di San Donato.