«Meno contributi alla Scala e più soldi ai piccoli teatri»

Il sindaco: tagli di due milioni al Piermarini per favorire le associazioni minori

(...) In sostanza, l’intenzione del sindaco sarebbe di non concedere alla Scala il contributo straordinario di due milioni di euro, ma di fermarsi agli stanziamenti ordinari. Una decisione che si aggiunge alla scelta di affidare ai Pomeriggi Musicali la gestione della stagione 2007-2008 degli Arcimboldi, per la quale si era offerta anche la Scala (presentando una previsione di spesa di sei milioni di euro). Dice il sindaco: «La Scala riceve ogni anno dal Comune 6,3 milioni, oltre ai fondi stanziati dal governo che vanno dagli uno ai 3 milioni ogni anno. L’Orchestra Verdi e i Pomeriggi Musicali ricevono invece 200-300mila euro e le altre associazioni tutte insieme 300mila». Nessun timore per il futuro della Scala: «Credo che abbia una programmazione tale per cui non sarà difficile ricevere un riconoscimento dal ministero».
Alla Scala la reazione è di gelo. Nessun commento ufficiale, ufficiosamente si fa notare che i bilanci del Piermarini sono a posto come non accadeva da moltissimi anni, grazie agli sponsor e alla biglietteria. Ma la delusione è ovvia, anche perché poche settimane fa, durante la presentazione della stagione 2007-2008, Lissner aveva lanciato un appello alle istituzioni: «I fondi pubblici sono necessari per mantenere alto il livello della programmazione». In ballo ci sono i contratti dei musicisti e la costruzione della palazzina di via Verdi, che il sovrintendente ritiene fondamentale per garantire buone condizioni di lavoro.
Quanto agli Arcimboldi, l’accordo tra Comune e Regione è stato siglato. Adesso, perché diventi esecutivo, manca solo la delibera di Palazzo Marino. I Pomeriggi faranno da fondazione di raccordo per un cartellone al quale parteciperanno anche la Scala, il Piccolo e le altre istituzioni.
Tra gli spettacoli per la prossima stagione Zelig e i trasformismi di Arturo Brachetti. Per la stagione in corso degli Arcimboldi saranno stanziati 2 milioni e 200mila euro, ripartiti a metà tra il Pirellone e Palazzo Marino. Il passo successivo sarà arrivare alla Fondazione. E a questo proposito la Regione ha qualcosa da dire. Parla l’assessore alla Cultura, Massimo Zanello: «Ci aspettiamo che la nostra responsabilità sia forte e importante». Insomma, il Pirellone punta al presidente.