Meno due Cunego: «Non so se ci sarò», Evans: «Io lo so già»

Il Giro perde i pezzi. Al Giro del Centenario dovevano esserci tutti, proprio tutti e invece, forse, alla fine qualche assenza illustre ci sarà. Doveva mancare soltanto Alberto Contador, il vincitore della corsa rosa di quest’anno che nel 2009 punterà decisamente alla conquista della sua seconda maglia gialla. Ci dovevano essere sicuramente anche Damiano Cunego e il compagno di squadra nonché campione del mondo Alessandro Ballan, invece ieri si sono fatti notare per la loro assenza. In casa Lampre, il team diretto da Beppe Saronni, tendono a smorzare i toni: «Abbiamo dato visibilità a Marzio Bruseghin: quest’anno è arrivato terzo al Giro e meritava questa ribalta», fanno sapere. In verità pare che le attenzioni riservate in queste settimane a Lance Armstrong e Ivan Basso dal giornale organizzatore, non siano piaciute neanche un po’ a Cunego in primis e a Beppe Saronni in seconda battuta. «Se correrò il Giro d’Italia? Dovrò studiarlo con attenzione e fare le necessarie valutazioni del caso. Non è così scontato che io sia al via da Venezia», fa sapere il vincitore della corsa rosa nel 2004. Imbarazzo hanno destato anche le dichiarazioni di Cadel Evans, giunte dall’Australia. L’uomo che è salito sul secondo gradino del podio al Tour, ha dichiarato a «cyclingnews», che il suo obiettivo stagionale è solo Parigi. Roberto Damiani, direttore sportivo della «Silence Lotto», nonché allenatore del corridore australiano, presente ieri a La Fenice di Venezia, si è limitato a dire: «Prima che Cadel partisse per l’Australia il Giro faceva parte dei programmi, anche in vista del Tour. Ho parlato con Cadel stamattina e siamo rimasti d’accordo che ne avremmo riparlato in occasione del primo ritiro della squadra tra pochi giorni. Preferirei non dire altro». Altro l’ha detto il diretto interessato, Cadel Evans, ieri mattina, questa volta al sito «Cycling Weekly»: «Il Giro d’Italia? Non lo correrò».