Meno incidenti ma più vittime

Meno incidenti, ma più morti. E il pericolo numero uno sulle strade sarebbero i motociclisti. Fotografia scattata dal comando di polizia municipale e «mostrata» ieri a Palazzo Marino durante la Commissione trasporti. I dati parlano chiaro: circa 26mila incidenti in città durante il 2006, mille in meno rispetto all’anno prima e quasi tremila meno del 2004. Ma 92 morti, contro gli 88 del 2005 e i 77 del 2004. Entrando nel dettaglio: a rimetterci la vita sono stati 28 pedoni (15 investiti da auto, 5 da moto, uno da un ciclomotore, sei da tram, uno da mezzi pesanti), 16 persone alla guida di un’auto e 5 passeggeri, 4 in motorino, 11 in bicicletta e addirittura 28 in moto, il doppio rispetto all’anno precedente. «Siamo ancora ben lontani dall’obiettivo Ue di ridurre gli incidenti stradali del 50% entro il 2010 - ammette il comandante dei vigili Emiliano Bezzon -, ma il problema non è dato tanto dalle infrastrutture quanto dal comportamento di chi guida. Serve una repressione ancora più incisiva e un percorso di “rieducazione” stradale». Nei piani a breve termine del Comune, spiega l’assessore ai Trasporti Edoardo Croci, c’è lo sviluppo dei controlli elettronici: 20 nuove telecamere per le ztl, 5 punti di controllo dei passaggi con semaforo rosso e undici della velocità. Istituito inoltre in Comune il gruppo di lavoro per la sicurezza stradale, a cui partecipano anche Provincia e provveditorato.