Meno macchine ma lo smog cresce. E Pisapia: «Orgoglioso»

Si dice «orgoglioso dei risultati» ottenuti finora da Area C, che anche ieri ha ridotto gli ingressi in centro del 38,4%. Peccato che l’aria continui a peggiorare (siamo al nono giorno consecutivo di superamento dei livelli di attenzione). Oggi la giunta approverà l’adesione del Comune al protocollo della Provincia per l’emergenza inquinamento che prende il via lunedì. «Lo smog è oltre i livelli di guardia ma era previsto e prevedibile - si è difeso Pisapia - perché servono interventi complessivi che devono riguardare anche Provincia e Regione». Se Palazzo Marino sta facendo la sua parte - «Noi abbiamo cominciato» -, altrettanto non si può dire per le altre istituzioni: «Credo e spero che l’impegno possa estendersi a Provincia e Regione», ha attaccato. Nel frattempo «si va avanti con le altre iniziative per restituire una Milano migliore e con un’aria più pulita», ha spiegato citando l’estensione di teleriscaldamento, bike sharing, car sharing, e isole pedonali.
Ma Provincia e Regione non ci stanno a giocare allo scaricabarile. Non si fa attendere la risposta piccata del presidente della Provincia Guido Podestà: «La diminuzione del traffico in centro non stupisce nessuno, anzi, la considero scontata, visto che molte auto non possono entrare a causa di un ticket oneroso. Credo, invece, che si debba ragionare di congestione del traffico fuori dal centro dove è stato incanalato tutto il flusso dei veicoli».
Milano non può decidere in solitaria e poi accusare le istituzioni di immobilismo, la stoccata finale di Palazzo Isimbardi. «Ho sollecitato, in più occasioni, l’amministrazione a ragionare su scala metropolitana. Riflettiamo su cosa potrebbe accadere se i sindaci dell’hinterland decidessero di applicare una tassa equivalente alle vetture che, a decine di migliaia, ogni giorno, li attraversano per recarsi in città». Respinge la palla al mittente anche l’assessore all’Ambiente del Pirellone, Marcello Raimondi: «Ci avevano promesso che con la loro bacchetta magica, Area C, avrebbero sconfitto l’inquinamento. Ora si scopre che era tutto un bluff e provano a scaricare il loro fallimento sulla Regione. Si vantano di togliere 40.000 auto dal centro di Milano, rendendo la vita impossibile ad altrettanti lavoratori, poi si rendono conto che lo smog è alle stelle e aumenta. Non è che abbiamo ragione nell’insistere con le misure strutturali?». Al Comune l’ultima parola: «La riduzione del traffico in Area C ha ridotto del 30% il black carbon, la componente tossica del Pm10».