Meno motori e test: ecco la F1 anti-crisi

Varato dal Consiglio mondiale della Fia il piano per contenere i costi: tra la novità della prossima stagione del Circus anche il motore "low cost" per lo scuderie che lo richiederanno

Meno test e meno motori a partire dalla prossima stagione, poi dal 2010 un propulsore low-cost, al posto del temuto "motore unico", per le scuderie che ne hanno bisogno.

Anche la Formula 1 vara il suo piano anti-crisi per cercare di abbattere i costi e risparmiare fra crisi finanziaria, crisi economica, budget troppo alti e rischio (concreto) di fughe di sponsor e soldi. Piano varato dal Consiglio Mondiale della Fia a Montecarlo dopo le polemiche delle settimane scorse tra costruttori e Mosley sul motore unico e la notizia choc dell’abbandono delle corse da parte della Honda.

Si è deciso anche di sottoporre a una ricerca di mercato alcune nuove e rivoluzionarie idee per il circus, come quella di utilizzare le medaglie per premiare i piloti o di modificare le qualifiche. Tali novità saranno riproposte dopo i risultati di questa specie di referendum. Dopo diversi giorni di incertezza su come rendere meno costoso il giocattolo Formula 1, soprattutto per la ricorrente minaccia di arrivare all’adozione del motore unico, la Federazione automobilistica internazionale ha di fatto ufficializzato la rinuncia a questa opzione e ha previsto in alternativa la possibilità di utilizzare tra due anni un propulsore a basso costo per i team indipendenti (ad un prezzo inferiore ai 5 milioni di euro a stagione).

I team interessati al propulsore low-cost, che secondo le ultime indiscrezioni dovrebbe essere messo a punto dalla britannica Cosworth, dovranno fare domanda entro il 20 dicembre del 2008. Sempre con l’obiettivo di risparmiare, il Consiglio Mondiale della Fia ha deciso in particolare che già dal 2009 i motori dovranno durare tre Gran Premi consecutivi (l’anno scorso dovevano durare per due) e i piloti non potranno usare più di otto unità a stagione. Quattro motori saranno disponibili per i test e in tutto saranno 20 i propulsori disponibili per ogni scuderia. Tutte queste unità non potranno superare i 18.000 giri al minuto per aumentare la loro vita. Queste misure dovrebbero permettere alle scuderie di risparmiare il 50% rispetto al loro budget-motori della scorsa stagione.

Altra grande novità riguarda i test che non potranno più essere fatti durante la stagione, in corso ad eccezione dei week-end di gara quando saranno consentiti durante le prove. Resteranno invece i consueti test invernali per lo sviluppo delle vetture prima dell’inizio della stagione. Per quanto concerne poi il discusso Kers, il sistema di recupero dell’energia cinetica derivante dai freni delle vetture, si è deciso di lasciarlo nel regolamento tecnico per il 2009: ma non sarà più obbligatoria la sua adozione da parte dei team. A partire dal 2010 non si potrà più rifornire il carburante ai box durante i Gran Premi, nè utilizzare le coperture per riscaldare le gomme, mentre sarà introdotto un sistema standard per le comunicazioni radio e per la telemetria. Sarà inoltre sottoposto ad una ricerca di mercato la possibile riduzione della lunghezza e della durate delle gare. La Fia e la Fota, l’associazione che rappresenta le scuderie di Formula 1, studieranno infine per il 2013 la fattibilità di un nuovo motore in grado di garantire risparmio energetico con l’obiettivo di fornire un contributo serio e reale all’industria dell’automobile.