Meno multe, ma incassi segreti

Operazione trasparenza, ma il comandante dei vigili non dice quanto il Comune ha incassato per le multe l'anno scorso. Per il resto i dati forniti ieri, il giorno di San Sebastiano, patrono del Corpo della polizia municipale, sono confortanti. A divulgarli è stato il numero uno dei cantuné, Roberto Mangiardi, insieme al sindaco Marta Vincenzi e all'assessore Francesco Scidone. Rispetto all'anno precedente, a Genova ci sono stati duecento incidenti stradali in meno, 50 persone ferite in meno e il trenta per cento di morti in meno, passati da 29 a 20 grazie anche all'attività di prevenzione dei vigili urbani.
Le contravvenzioni al codice della strada sono calate passando da 565.799 a 513.177. La maggior parte, 276.177, si riferiscono proprio alle multe per divieto di sosta, fermata e intralcio. Un numero consistente che poi andrà a rimpinguare il bilancio di Palazzo Tursi. Anche qui, come per i dati precedenti, si nota una diminuzione, considerato che le multe per divieto di sosta notificate nel 2007 erano state 300.898. In proposito il comandante Mangiardi ha voluto ancora una volta sottolineare che né i vigili urbani, né gli ausiliari del traffico, percepiscono una percentuale sulle multe o vengono premiati per l'ammontare di verbali che firmano ogni anno. Tanto che Marta Vincenzi ha sorriso alle insistenze dei giornalisti su questo punto. L'altro doloroso dato per il portafoglio degli automobilisti genovesi, invece, riguarda le corsie gialle che tante polemiche avevano suscitato soprattutto all'inizio dell'anno scorso. Da un lato prenderà il via anche qui l'operazione trasparenza con un summit fra Amt, Comune e esperti del settore per una dettagliata verifica della famosa white list. Quell'elenco di nomi e di targhe, cioè, libere di circolare sulle carreggiate riservate agli autobus.
«A oggi - spiega Scidone - non c'è stata ancora una verifica dettagliata dei mezzi, oltre a quelli di Amt e di soccorso, che sono stati autorizzati a spostarsi percorrendo le corsie gialle. I permessi sono stati rilasciati in base alla normativa vigente. Tuttavia abbiamo intenzione di verificare ancora la white list in maniera del tutto trasparente rispetto ai cittadini. Terremo conto soltanto delle priorità che riguardano l'emergenza e la sicurezza pubblica. Alcune targhe potranno essere cancellate e verrà a decadere il diritto di passare sulle corsie riservate ai bus. Per quanto riguarda l'ammontare delle multe posso soltanto dire che Genova, da una recente indagine, risulta essere quattordicesima, su ventidue città grandi e medie nazionali, in fatto di spesa pro capite per le contravvenzioni. Siamo intorno ai 50 euro a cranio per i genovesi contro addirittura i 150 euro a testa per i romani e poco meno per i fiorentini, i torinesi e i bolzanini».
«I ricorsi contro le contravvenzioni dei vigili urbani genovesi - spiega Mangiardi - sono minimi e variano intorno al quattro per cento. Di questi, oggi, la polizia municipale ne ha vinti circa il novanta per cento. A inizio dello scorso anno, invece, soprattutto laddove i cittadini non erano ancora informati adeguatamente su nuove iniziative come le telecamere sulle corsie gialle, i ricorsi sono stati accolti perché, per nostra scelta, avevamo deciso di non resistere più di tanto in giudizio. Per il prossimo anno confermo che a Genova non verranno installati gli apparecchi Photo Red ai semafori, ma ci saranno auto civetta in servizio con il sistema Provvida, sia per individuare e fotografare che viaggia a forte velocità, sia per chi guida con il telefonino in mano o non si ferma al semaforo rosso».