Meno studenti di religione? La responsabilità è degli insegnanti

Per quanto riguarda l’ora di religione cattolica il progetto mi pare chiaro, è quello di sostituirla con l’insegnamento di storia delle religioni. Per realizzare questo progetto si è creata una forte alleanza tra il laicismo e il clericalismo, alleanza che sta già operando e il cui primo passo è quello di far credere all’opinione pubblica che il calo delle frequenze è dovuto al fatto che si insista nell’insegnare religione cattolica. Ci sarà pure il calo delle frequenze, ma l’amore al vero dovrebbe suggerire di andare a scoprirne le ragioni. Questo non lo si fa, perché laicisti e clericali si troverebbero di fronte ad un’amara sorpresa, e cioè che gli studenti non si iscrivono più là dove gli insegnanti di religione hanno trasformato le loro lezioni in ore di psicologia, sociologia, essoterismo, affronto asistematico di argomenti di varia umanità, mentre sono frequentate le ore di religione là dove si affronta la domanda che gli studenti hanno, quella di capire che cosa c’entri il fatto cristiano con le domande fondamentali della vita.
Per questo c’è un solo modo per affrontare la crisi dell’ora di religione: che gli insegnanti la facciano sul serio, dove sul serio significa portare la sfida al cuore delle domande dell’uomo. Del resto, Cristo è venuto nel mondo per questo, per abbracciare l’umano, non certo per fare analisi psico-sociologiche!