«Meno tasse, più libertà: negli Stati conservatori si vive meglio»

Michael Novak: «Nelle zone repubblicane le libertà sociali sono maggiori. È un modello da esportare nel resto del Paese»

Per anni è stato il «il profeta del capitalismo democratico». Teologo, politologo, teorico dell'economia e studioso di scienze sociali, Michael Novak oggi dirige la sezione su «Religione, filosofia e politica pubblica» e il Dipartimento di scienze sociali dell'American Enterprise Institute, uno dei pensatoi politici più attivi di Washington.
Secondo il Census Bureau degli Stati Uniti, la lista dei 10 Stati Usa che crescono con più velocità è dominata dagli Stati del West e del Sud. E in nove di questi a novembre ha vinto il presidente Bush. Che significa?
«Significa che negli Stati repubblicani si sta meglio. È una questione di clima, ma ovviamente non è soltanto questo: negli Stati rossi c'è una minor pressione fiscale, meno burocrazia. Diciamo che si vive meglio, quindi si cresce di più».
Secondo i demografi è la «Nuova America», che sta togliendo potere a quella della costa Est. Lei che ne pensa?
«È vero: gli ultimi sette presidenti vengono tutti dall'America del West o del Sud: Johnson, Nixon, Carter, Reagan, Bush senior, Clinton, Bush jr. Repubblicani o democratici che siano, comunque la classe dirigente che ha guidato il Paese negli ultimi decenni ha comunque una tradizione dell'America più rurale. È una questione politica, ma anche culturale: la difesa delle libertà personali, per esempio, che è nella tradizione conservatrice e quindi molto sviluppata negli Stati dove il partito repubblicano è più radicato. Stesso discorso per l'abbattimento della burocrazia. Sono tutti elementi che migliorano la qualità della vita e di conseguenza stimolano la crescita demografica».
Che influenza politico-culturale può avere questo fenomeno?
«Dal punto di vista culturale, la crescita della nazione rossa potrebbe portare a un radicamento sempre più forte dei valori di riferimento della tradizione conservatrice-repubblicana. Dal punto di vista politico bisogna fare un ragionamento: nel 2010 alcuni Stati del Sud e dell'Ovest fortemente repubblicani certamente avranno più posti al Congresso».
Come la «rivoluzione repubblicana» cambierà l'assetto politico degli Stati Uniti?
«Be’ anche qui facciamo una premessa. Quanti abitanti ha l'Italia? Sessanta milioni circa, giusto? Bene, ogni dieci anni gli Stati Uniti crescono esattamente quanto l'intera popolazione dell'Italia. Se gli Stati Uniti crescono così rapidamente è perché crescono gli stati rossi. Così l'America sarà sempre più conservatrice. Sempre più repubblicana».