Meno vino ma più buono

Come nel resto dell’Italia anche nel Lazio la vendemmia 2007, in corso in questi giorni, si profila scarsa per quantità ma notevole per qualità, con un’alta percentuale di vino marchiato docg, doc e igt e prezzi, naturalmente, più alti. Lo dicono le prime stime di Assoenologi, l’Associazione enologi enotecnici italiani secondo la quale a livello nazionale, a fronte di un calo produttivo del 13 per cento che si traduce in una produzione di 43,2 milioni di ettolitri di vino (la più bassa da cinquant’anni a questa parte), l’annata 2007 presenta una qualità eterogenea. Il frutto dell’andamento climatico che ha caratterizzato tutto il ciclo vegetativo e che ha favorito in particolare le varietà precoci (ormai tutte vinificate). Per le altre tipologie le previsioni sono più che buone con molte punte di ottimo e con alcune di eccellenza, «se il decorso delle prossime settimane - aggiunge Martelli - non tradirà le aspettative». Il Lazio è all’ottavo posto per quantità prodotte, con 2.090.000 ettolitri dietro Veneto (6.850.000), Emilia-Romagna (6.430.000), Puglia (5.920.000), Sicilia (4.890.000), Piemonte (2.910.000), Toscana (2.680.000) e Abruzzo (2.590.000). Il calo produttivo nella nostra regione è del 10 per cento rispetto al 2006, uno scostamento perfettamente corrispondente all’aumento medio dei prezzi all’ingrosso (+10 per cento).