«Menopause» senza pillole, show con Laurito e Fiordaliso

Il musical americano co-prodotto da Proietti: a Roma in quattro giorni 20mila spettatori

La somministrazione dura più o meno due ore, ma l'effetto è assicurato. Calarsi una pastiglia è molto più veloce, ma non ti procura nemmeno una risata. Qui, invece, si ride. L'antidepressivo che Marisa Laurito prescrive alle donne «mature» di tutta Italia ha un nome un po' inquietante ma, assicura lei, «ha il potere di far uscire le signore dalla sala con una consapevolezza e una forza in più». Menopause The Musical, ecco servito nome e cognome di un grande successo importato dall'America (il testo originale della pièce off-Broadway è di Jeanie Linders), rivisitato dalla regista Manuela Metri con Paola Tiziana Cruciani e Antonella Laganà, infine portato in scena da un quartetto vulcanico di donne affiatate e combattive. Sono loro - Marisa Laurito, Fioretta Mari, Fiordaliso e la stessa Manuela Metri - a tenere alta la bandiera delle donne alle prese con un tabù fastidioso da gestire. Della menopausa si può ridere e non solo: si può cantare e ballare, ricordando ai signori uomini che, sono sempre parole di un'agguerrita signora Laurito «per le donne la vita è tutt'altro che finita, anche fra le lenzuola. Cosa che forse non si può dire dei maschietti: se a 80 anni ci provano, rischiano l'infarto». La certezza, però, è che in sala - al Teatro Nuovo dall'8 al 20 maggio - non si siederanno solo signore di una certa età: «È uno spettacolo che diverte tutti, uomini e donne - spiega Marisa Laurito - e persino i giovani tornano a vederlo portandosi appresso i genitori».
Dopo il debutto italiano al Teatro Vittoria di Roma nella simbolica data dell'8 marzo scorso, infatti, questo musical a forti tinte rosa (co-prodotto da Gigi Proietti) ha registrato svariati record di incassi: ripassando al Teatro Brancaccio della capitale ha richiamato 20.000 spettatori in 18 giorni. Primo allestimento europeo dell'originale americano, Menopause The Musical è stato considerato anche la migliore versione al di qua dell'oceano (di 25 compagnie in giro per l'Europa, è sua la palma per l'allestimento e i dialoghi).
Traguardi, questi, che fanno gonfiare il materno petto alla partenopea Marisa, che svela segreti e fatiche dell'impresa: «Gli americani ci hanno fatto sudare: hanno controllato la nostra versione, adattata alla realtà italiana, riga dopo riga. Fino all'ultimo non sapevamo se ci avrebbero dato il nulla osta. Per non dire della formazione del cast: il tema ha terrorizzato molte mie colleghe, che non voglio citare, ritiratesi a gambe levate. Noi quattro invece siamo qui, felici di esserci».
La storia di Menopause vede una «casalinga disperata» (Laurito), una diva di soap opera al tramonto (la cantante Fiordaliso), una manager (Mari) e una sessantottina nostalgica (Metri) incontrarsi tra i piani della Rinascente: donne alquanto diverse tra loro, che stringono un'imprevedibile amicizia, alla faccia di ogni malinconia dovuta alla non più verde età. A fare da colonna sonora allo show (con musica dal vivo), grandi successi della musica pop e melodica italiana e internazionale, talvolta adattati nel testo: come la ballabile Stayin' alive dei Bee Gees trasformata in Suderai (riferimento alle temute «vampate»), Only You, Maledetta primavera e altre canzoni note al grande pubblico.
Menopause The musical
Teatro Nuovo
fino a 20 maggio