Mense, non si cambia Per i nomadi il pasto a scuola è ancora gratis

Sono quattro le parole che hanno messo tutti d'accordo.
«Seguiti dai servizi sociali». È la dicitura che, grazie a un emendamento di giunta, seguirà la parola «nomadi» nella delibera che regola il sistema tariffario dei servizi di ristorazione nei nido, scuole materne, primarie e secondarie del comune di Genova.
Questo quanto deciso nel corso della seduta di commissione consigliare a palazzo Tursi. Ed è questo che, anche per l'opposizione, pone fine alle annose polemiche sulla ristorazione scolastica gratuita per i bambini nomadi. Adesso, l'agevolazione riguarderà solo a quelli segnalati dagli assistenti sociali. Nero su bianco. «Ora, sono 55 su 43mila - spiega Paolo Veardo, assessore all'infanzia e alla scuola del comune di Genova - e sono solo quelli che vivono nei due campi del Comune». Anche perché gli altri, figli di famiglie che sono nomadi per davvero, non hanno accesso al sistema scolastico proprio per la caratteristica del gruppo a cui appartengono. Altri, ancora, (...)