Mense Tursi le paga ai nomadi poi se ne vergogna Ristorazione scolastica gratis da anni per gli zingari. Giallo sull’approvazione della nuova delibera: prima assessore e sindaco negano di aver mai concesso tali agevolazioni. Ma in serata tentano la retr

«Mi dica lei chi sono le famiglie nomadi? Questo è un termine che non esiste». Sempre difficile fare la domanda che piaccia a Marta Vincenzi, ma soprattutto è un’impresa avere delle risposte precise. Non solo sui grandi temi di respiro per la città ma anche su cose di minor interesse se pur non meno importanti e funzionali per l’attività dell’amministrazione. Si parla del sistema tariffario per il servizio di ristorazione scolastica previsto per il prossimo anno. Ieri mattina la giunta ha dato il via libera alla delibera che dovrà ora passare al vaglio del consiglio. Tariffe ridotte rispetto a quelle attualmente in vigore «per dare un segnale alle famiglie in un periodo di crisi» sostiene l’assessore ai servizi sociali Paolo Veardo. Agevolazioni anche per i nuclei familiari in affitto e per quelli che sostengono un mutuo per la prima casa e possibilità di revisione della tariffa per casi di sopravvenuta disoccupazione o cassa integrazione durante il periodo considerato. La delibera prevede che le famiglie sotto i 32 mila euro di reddito annuale con due figli sotto i 6 anni nelle strutture comunali abbiano riduzioni del 50 per cento sul costo di entrambi i figli. Se i figli sono tre l’abbattimento è del 60 per cento su tutti e tre.
Niente di straordinario se non quando si chiedono chiarimenti sui bambini esonerati dal pagamento. In particolare quando si fa riferimento ai minori nomadi(...)