Mensile «Architettura»: il mondo del costruire per il rilancio del Paese

Dallo straordinario «mondo del costruire» l'Italia deve porre le fondamenta per il suo rilancio. È questa la vera scommessa per tutti gli attori dei comparti edile e architettonico. E su Architettura, il periodico edito Golfarelli in edicola nei prossimi giorni con il Giornale, sono proprio loro a parlare. «Proponiamo l'unico vero mensile tutto italiano - spiega l'editrice Maria Elena Golfarelli-, che dà la possibilità ad architetti, costruttori, ingegneri e urbanisti di esprimere il proprio punto di vista».
Sull'edizione, diretta da Marco Zanzi, direttore di Bologna-Capitale Europea della Cultura e curatore di prestigiose mostre a livello internazionale, un significativo ritratto di uno degli universi professionali più eclettici, creativi ma anche redditizi del Paese. Protagonisti del nostro mercato che a inizio ottobre si riuniscono nell'ambito di due grandi eventi fieristici, il Made Expo di Milano, la Fiera internazionale dell'edilizia e dell'architettura, e il Saie di Bologna, l'ormai storico Salone internazionale delle costruzioni. «L'architettura è un'arte ma, soprattutto, è una grandissima occasione di sviluppo», dichiara Golfarelli. Il periodico non si limita all'Italia, ma apre al confronto internazionale. «Abbiamo dedicato la copertina alla Simpson-Lee house, un'opera dell'architetto anglo-australiano Glenn Murcutt - spiega Marco Zanzi, direttore -. Murcutt è un architetto che non confonde il termine luogo con spazio. È riuscito con discrezione, lievità e raffinatezza a valorizzare in piena armonia l'identità e la singolarità del paesaggio».
Sul fronte italiano, moltissimi i nomi di spicco intervistati. Su tutti, il maestro Vittorio Gregotti riflette sul futuro dei nostri contesti urbani. «La ricerca di un'architettura urbana civile è in difficoltà a causa delle incertezze sullo stesso concetto di “civile” - spiega Gregotti -. Capacità di lettura e di relazione con i contesti urbani e di paesaggio, senso del rapporto tra memoria e identità della città, creatività come processo di modificazione, necessità della misura e della regola che dà senso alla stessa eccezione: questi sono gli elementi indispensabili del disegno di ogni insediamento». Esempio di come l'architettura funga da motore per la crescita, l'Esposizione universale prevista a Milano nel 2015. A parlarne è uno dei suoi protagonisti, quel Jacques Herzog che ha partecipato, insieme ad altri grandi professionisti, al disegno dello spazio espositivo per l'Expo. «Dall'inizio del Diciannovesimo secolo a oggi, le esposizioni mondiali sono state spettacoli di vanità dell'orgoglio nazionale - ricorda Herzog -. Vedremo se le nazioni partecipanti saranno d'accordo nel rinunciare a queste rappresentazioni di sé puramente commerciali ed egocentriche, come si è potuto vedere anche a Shanghai». Su Architettura intervengono anche, tra gli altri, Roberto Snaidero, presidente di Federlegnoarredo, Paolo Portoghesi, tra i massimi esponenti del razionalismo italiano, e Joseph Rykwert, storico dell'architettura di fama mondiale.