Mentana: "Io sono a casa Berlusconi non mi ha chiamato"

Il giornalista racconta la sera delle dimissioni: "Quando
ho visto una giovane piangere a dirotto, in diretta, ho pensato che fosse stata data la
notizia di Eluana. Ma era stata cacciata
dalla casa del Gf"

Roma - È a casa Enrico Mentana dopo le sue dimissioni di direttore editoriale di Mediaset a seguito della decisione dell’azienda di trasmettere comunque il Grande Fratello nonostante la notizia della morte di Eluana Englaro. "Ho preso la mia decisione. Le mie dimissioni da direttore editoriale di Mediaset sono state accettate in mezz’ora e trasformate in licenziamento. Adesso sto a casa", ha dichiarato il giornalista ai microfoni della trasmissione radiofonica Te la do io Tokyo, in onda su Centro Suono Sport.

La sera delle dimissioni "Avevo la televisione accesa. Quando ho visto una giovane piangere a dirotto, in diretta, ho pensato che fosse stata data la notizia di Eluana. Lei, invece, si disperava perché le avevano appena comunicato che era stata cacciata dalla casa del Grande Fratello. È stata quella la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Non potevo crederci. Per diciotto anni - spiega - ero stato un punto di riferimento per l’informazione su Canale 5 e c’eravamo sempre comportati in modo diverso. Come direttore editoriale non potevo tollerare una scelta simile".

Di Pietro a Matrix Qualcuno ha insinuato che Berlusconi non abbia gradito la presenza di Antonio Di Pietro a Matrix. Ma Mentana chiarisce subito che mai ha avuto pressioni sulla linea editoriale: "Da me si poteva fare di tutto, anche ospitare Di Pietro. Nel teatro della democrazia ci deve essere spazio per tutti. Come professionista e giornalista - prosegue - non sono neppure andato a votare. Se ho pestato i piedi politicamente, l’ho fatto dal primo giorno fino all’ultimo".

Chi lo ha chiamato e chi no Alcuni politici lo hanno chiamato. "Si sono fatti sentire con telefonate educate, tra questi il capo dell’opposizione. Non ho ricevuto una chiamata da Berlusconi, però".

Azienda libera di scegliere Mentana non giudica, comunque, la decisione di Mediaset. "L’azienda può scegliere quello che vuole. Alcune mosse mi hanno lasciato perplesso. Si poteva fare tutto, ma non fare niente di fronte a questo dramma. Dalle 20.30 fino alla mezzanotte, su Canale 5, non è stato dedicato neanche un minuto alla morte di Eluana. Si parla tanto del mio gesto, ma non di quello che lo ha provocato. Restare indifferenti in quel momento non mi sembrava opportuno. Non servivano tre ore, ma era necessario un gesto di sensibilità".

Il nuovo corso a Matrix Dal 24 febbraio Matrix sarà condotto da Alessio Vinci. "Visto come si è comportata la società - attacca Mentana - non mi aspettavo che sarebbe stata ritirata la maglia. Certo, mi avrebbe fatto piacere alla luce di quello che ho dato alla trasmissione per tanti anni".