Mentana risale al 24 per cento ma vince ancora Superpippo

Laura Rio

da Milano

Meglio rispetto all’ultima domenica di Bonolis. Ma non abbastanza per battere Baudo su Raiuno. E comunque lontano dal Novantesimo minuto della Rai. È questo il responso dato dai numeri dell’Auditel all’atteso debutto di mitraglia Mentana alla guida di Serie A. Il programma sul calcio di Canale 5 riportato in tutta fretta (dopo l’epico scontro che ha portato all’abbandono di Bonolis) allo stile classico e depurato dalla contaminazione con l’intrattenimento, ha ottenuto domenica una media del 24,2 per cento. Vista la nuova e furbetta strategia di suddividere i programmi in più parti (per far risaltare quelle con più ascolto), bisogna specificare che questo dato si riferisce alla fascia oraria che va dalle 18.06 alle 19.40. I vertici Mediaset hanno infatti deciso che Mai dire Serie A (dopo l’inversione di rotta) si debba ritenere un programma a sé stante. Comunque, lo spazio della Gialappa’s (dodici minuti prima del Tg5) ha totalizzato il 18,4 per cento di share, mentre la parte più sostanziosa (quella con i servizi sulle partite, cioè dalle 18.06 alle 19.20) ha avuto una media del 25,6 per cento e totalizzato il proprio record in termini di spettatori: 4.902.000. Il confronto tra Mentana e Bonolis, non lascia quest’ultimo al tappeto: anche lo showman nella prima parte della sua trasmissione ha superato molte volte il 24 per cento di share.
Sull’altro fronte, domenica, un Baudo ormai lanciato verso una nuova dorata stagione personale, con un Robin Williams che si atteggiava a Benigni, ha raggiunto un ottimo 28 per cento di share.
Comunque, i vertici Mediaset, ieri, leggendo i dati, hanno tirato un sospiro di sollievo. Certo non si tratta dei risultati strabilianti che ci si immaginava quando in agosto si era progettata l’accoppiata diritti di campionato più il fuoriclasse Bonolis, però - visto la crisi in cui era entrata la trasmissione - a Cologno si accontentano. Del resto, ormai si è capito: il calcio in televisione non funziona più come un tempo. E, all’ora in cui va in onda Serie A, delle partite restano le briciole. I tifosi che possono permettersi di mettere mano al portafogli si gustano le azioni in diretta su Sky e sul digitale terrestre. Infatti, anche domenica scorsa le reti satellitari hanno ottenuto un buon risultato: il 10,26 per cento di share (ricordiamo che il dato si riferisce alla fascia oraria 15-18 e a tutte le reti visto che non esiste ancora una rilevazione suddivisa per singolo canale). E, poi, tra anticipi e posticipi di match succulenti ne restano pochi: domenica pomeriggio l’unico scontro importante è stato Fiorentina-Milan.
In ogni caso, l’analisi del pubblico di Serie A mostra quello che si ripete da settimane: i tifosi vogliono vedere la azioni e sentire poche chiacchiere (soprattutto se non riguardano le partite stesse). E quando cominciano i dibattiti tra i vari opinionisti, cambiano canale.
Mentana, ovviamente, è soddisfatto: «C'è stato - ha commentato ieri - un buon gioco di squadra e questi sono i risultati dopo la prima settimana di lavoro, ma possiamo e speriamo di fare di più. E poi una trasmissione come la nostra è praticamente inedita, con le sue due ore di durata, gravate da molta pubblicità, come compete a un programma che costa 61 miliardi a stagione». Baudo ha risposto con garbo, ma sottolineando la propria vittoria: «Onore delle armi a Mentana - ha detto - che ha cucinato una Serie A più giornalistica. Ma ormai abbiamo il nostro pubblico: e la vera novità è forse che dalle 18 alle 20 raccogliamo ormai un ascolto da prima serata. In più rappresentiamo un importante traino per il telegiornale e anche per il programma di prime time. Domenica prossima ospiteremo Jon Voight, protagonista della fiction Giovanni Paolo II». E infatti l’altro ieri sera lo sceneggiato di Raiuno Regina dei fiori con la Arcuri ha raggiunto il 24,4 per cento di share (Elisa su Canale 5 si è fermata al 20,2) e il Tg1 è arrivato al 31,13 (lasciando il Tg5 al 22.09). Da notare che a quell’ora Che tempo che fa di Fabio Fazio su Raitre ha fatto il suo record del 16,9 per cento (ospitando la Carrà).