Mentre la città aspetta «Radio 19» il direttore Lenny gioca a nascondino

Stefania Antonetti

Un pomeriggio intero e una mattinata piena per «scoprire» Radio 19. Missione semplice, ma a quanto pare, difficile da realizzare. Contatti «faticosi» e telefonate - tante per l'esattezza - andate perse, ma anche materiale cartaceo non disponibile. Incontrare e parlare poi con il nuovo direttore Mauro Rattone, in arte Lenny, è quasi impossibile.
«È in cantiere»; «è in riunione»; «è fuori per un appuntamento a pranzo»; «non è ancora tornato ma la prego mi lasci pure il suo numero di telefono non appena arriva la farò richiamare».
Queste le risposte per aver tentato di prendere semplicemente contatto con il nuovo direttore. Sono infatti le 19.45 di lunedì 23 gennaio e ancora di Lenny nessuna traccia. Soltanto dopo venti minuti, finalmente in redazione risponde «lui» che promette: «Tutte le informazioni saranno spedite domani con fax». Peccato però che il fax deve ancora arrivare.
L'ennesimo tentativo telefonico del giorno dopo (il fax non arriva perché la rivista che contiene tutte le informazioni su Radio 19 non si sa in quale scrivania sia finita), trova questa volta come unica risposta l'imbarazzo della signorina della redazione che incomincia davvero a essere in difficoltà e abbandonata la strategia del «non c'è», consiglia di scegliere un'altra strada: scrivere una e-mail e soprattutto di aver pazienza. Tanta. Ma la pazienza alle ore 17.50 è finita.
Questo l'amaro bilancio di una «due giorni» spesa inutilmente per cercare invano di saperne di più sulla nuova radio del Secolo XIX che dal 19 febbraio si misurerà con le altre emittenti regionali e nazionali.