Mentre i genovesi sono in ferie il Comune stravolge il traffico

(...) per rifare la segnaletica, aprire cantieri e fare esperimenti di mobilità. Test poco convincenti visto che si misurano con un traffico molto meno congestionato rispetto al resto dell'anno. Quest'anno, l'area più colpita dalla sperimentazione impazzita è quella del levante genovese. Corso Italia l'esempio più eclatante della mobilità creativa dell'amministrazione comunale. Una strada panoramica trasformata in un grande isolone scaccia-turisti riservato ad auto e moto. Appariva desolante l'atmosfera ieri mattina sul lungomare genovese. Ore 10: corso Italia era deserto. Unica presenza: un gruppo di punkabbestia turchi che bivaccava davanti al bar dei bagni San Nazaro. E menomale che, nel nuovo Puc della giunta Vincenzi, c'è la riqualificazione di 10 chilometri di costa. Corso Italia appare oggi un dedalo in cui è difficile districarsi anche per i genovesi. «Mi sono trovato in moto dietro una fila di macchine. Semaforo verde e ancora tutti fermi. Allora mi sono attaccato al clacson. Poi un passante mi ha fatto notare che le macchine erano parcheggiate». L'amara esperienza è di un residente di Albaro, habituè di corso Italia. Ma la rivoluzione che spiazza anche i residenti non risparmia neppure le vie limitrofe del quartiere. Giuseppe Davide d'Alascio del Gruppo giovani Pdl ha scritto una lettera aperta al sindaco Vincenzi sui nuovi parcheggi fra l'intersezione con via Piave e quella con via Nazario Sauro. Ha chiesto se «le nuove aree blu rispettano l'articolo 7 del codice della strada per cui le aree destinate al parcheggio devono essere ubicate fuori della carreggiata». Sempre secondo il codice stradale, i proventi dei parcheggi devono essere impiegati per il miglioramento della mobilità urbana. «Ci si augura - conclude d'Alascio - che saranno utilizzati, per esempio, per la pavimentazione di corso Italia».
A poca distanza, proprio davanti alle piscine di Albaro, la smania delle Blu Area ha colpito anche il sagrato della chiesa di Santa Teresa. «Già da due anni se si viene qui per un funerale bisogna pagare un euro e mezzo all'ora», spiega Tiziana che fa la tata ed è costretta a pagare il parcheggio per portare i bambini a giocare nei giardinetti davanti alla chiesa. «Da quando hanno istituito la Blu Area ho perso molti dei miei clienti che non vogliono pagare la sosta», dice Giorgia, la fioraia del chiosco adiacente alla chiesa. Novità in arrivo anche per i residenti di Vernazzola dove, a breve scatterà la ztl in via sperimentale. Gli animi nel borgo dei pescatori sono divisi. «Vivo qui da cinquant'anni e il borgo d'estate è preso d'assalto dai bagnanti - racconta Rocco - Fare multe non basta: bisogna limitare gli accessi». Invece, per Luigi, titolare del bar la Cambusetta di via Chighizola, la chiusura al traffico potrebbe portare gravi danni economici. «Va bene chiudere l'accesso al borgo - spiega Luigi - ma non tutta via Chighizola. Così si uccidono le attività commerciali della zona». Dai parcheggi che mancano a quelli che nascono. A San Fruttuoso infatti da settembre prenderà il via la sperimentazione delle nuove Blu area e Zsl. Il Municipio bassa Valbisagno, nonostante sia dello stesso «colore» della maggioranza di centrosinistra in Comune, si è chiaramente espresso in senso negativo. Ai residenti non è stata data alcuna comunicazione (e in questa senso la Lega Nord ha preso una dura posizione). Ma da settembre si parte.