Il Mercante di Propeller, commedia al maschile

Vittima o carnefice? Uomo o donna? «La tensione fra la giustizia e la misericordia; ma anche l'amore, la vendetta, l'intolleranza e la natura dei legami e degli obblighi che un uomo contrae verso altri». Questi i temi che intessono la trama de Il Mercante Di Venezia, spiega Roger Warren che, insieme ad Edward Hall, ha curato l'adattamento del testo, uno dei capolavori del Bardo, in programmazione da stasera (fino al 31 maggio) al teatro Strehler per la regia di Edward Hall. Lo spettacolo segna il secondo appuntamento con il «dittico elisabettiano» - dopo l'ospitalità nel maggio 2007 con La bisbetica domata e La dodicesima notte - messo in scena da Propeller, la compagnia inglese, tutta maschile completamente dedita alla messinscena dell'opera shakespeariana con l'obiettivo di voler ricreare l'atmosfera che costitutiva gran parte dell'esperienza dello spettatore ai tempi del suo autore. «Shakespeare come l'avrebbe fatto Shakespeare», per una lettura della commedia (e della tragedia) che racchiude fedelmente i temi, lo stile, gli umori e il mondo del grande drammaturgo, restituiti allo spettatore in tutta la loro potente attualità. Hall, figlio d'arte (suo padre è Sir Peter Hall, regista ed anima della Royal Shakespeare Company), torna così alle radici dell'opera shakespeariana per riflettere sulla diversa percezione del teatro dal Cinquecento dove solo la forza degli interpreti riusciva a catturare l'attenzione di un pubblico in movimento, sistemato all'aperto, non in una sala chiusa, con in scena la presenza esclusiva di uomini: una limitazione drammaturgica trasformata, oggi dal regista e dalla sua singolare compagnia, in una sfida alle convenzioni del teatro. Il quarantenne Edward Hall inizia giovanissimo a lavorare con Watermill Theatre. Nel 1995, grazie al fondamentale aiuto di Jill Fraser, direttore artistico di Watermill, mette in scena Otello: è un successo. Hall, con lo scenografo Michael Pavelka, approfondisce il lavoro su Shakespeare per Enrico V. Lo spettacolo prevede un coro di undici attori che rievoca la vicenda interpretandone tutti i ruoli, compresi quelli femminili. Nasce l'idea di Propeller, compagnia tutta al maschile. E nel 2008, per festeggiare il decennale di produzioni shakespeariane, Edward Hall debutta con Il mercante di Venezia. La storia di Bassanio e Antonio, lo spietato contratto di Shylock e l'eterno tema dell'ambiguità e della ricerca di identità riprende l'antico respiro elisabettiano. «La drammatizzazione delle scene di Shakespeare - continua Roger Warren - impedisce di semplificare, scegliendo una soluzione che sia bianca o nera: la sua studiata ambiguità è l'esempio più estremo dell'equilibrio tra gli argomenti, dall'inizio alla fine dell'opera».