Mercatino di San Nicola e di polemiche

Luci, colori, musica, tradizioni, ma soprattutto solidarietà. Sono questi gli ingredienti del natalizio Mercatino di San Nicola (mentre ci sono ancora strascichi di polemica sulla denominazione dell’evento di cui si sarebbero «impadroniti» gli organizzatori). Un appuntamento, comunque, gradito, che venerdì, in piazza Piccapietra, si preparerà a festeggiare il ventesimo compleanno, accompagnando in un clima di festa, fino al 23 dicembre, i visitatori in cerca di doni. Ottantanove stand si trasformeranno in colorate botteghe di artigiani, che faranno scoprire gli antichi mestieri: ceramista, sellaio, distillatore, incisore, pittore, mugnaio, burattinaio, donne alle prese con pizzi e merletti. Ci saranno anche stalle con mucche, asinelli, caprette e puledri, e i venditori di formaggi, salumi, miele, conserve e dolci. «Il mercatino - spiega l'assessore comunale Gianfranco Tiezzi - rappresenta stili di vita diversi, in un momento in cui si è troppo spesso legati ad una visione consumistica della vita. Speriamo di superare i 35mila euro raccolti lo scorso anno da devolvere ad associazioni benefiche». I destinatari saranno «Prone Breast Board» per l'acquisto di un dispositivo medico per il trattamento del carcinoma mammario, la «Casa Madre-Bambino» per la ristrutturazione di un alloggio per gestanti e mamme con bambini in situazioni di disagio socio-economico, il «Nuovo Hospice» (proposto dall'associazione Gigi Ghirotti) per una casa di accoglienza per malati di tumore che non possono essere assistiti al proprio domicilio, «L'Angelo Custode» per l'organizzazione di un soggiorno estivo per 35 bambini dell'orfanotrofio di Mostar. «Il Mercatino - sostiene intanto Enrico Chiarella, presidente dell’Associazione Mercatino di S.Nicola sciolta il 21 giugno 2007 - nacque nella parrocchia di San Nicola nel 1987 e si svolse ogni anno fino al 1990. L’attività dell’associazione continuò fino all’edizione del 2004 (16º e ultimo Mercatino di San Nicola). È lecito a chicchessia organizzare altre manifestazioni, ma non è lecito appropriarsi di un passato non proprio, presentando come XIX edizione una nuova manifestazione».