Mercato in affanno ma agli italiani piace maxi

Partono oggi gli incentivi del governo per il settore moto. Lo ha ricordato il ministro dello sviluppo economico Paolo Romani, presente con il premier Silvio Berlusconi all’inaugurazione del salone del motociclo di Milano. «Il governo ha messo a disposizione - ha detto Romani 112 milioni di euro». Silvio Berlusconi si è intrattenuto con alcuni big del settore come Roberto Colaninno di Piaggio e l’amministratore delegato di Ducati Gabriele Del Torchio. I numeri del mercato 2010 però non sono favorevoli e gli addetti ai lavori si attendono nuova spinta dagli incentivi promessi. «Nei primi 10 mesi del 2010 - ha spiegato Corrado Capelli, presidente di Confindustria Ancma (associazione nazionale ciclo, motociclo, accessori) - abbiamo perso per strada oltre 100mila veicoli rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Le nuove agevolazioni potranno aiutare a risalire la china anche se i mesi di novembre e dicembre rappresentano un periodo di bassa stagionalità. Siamo certi - ha detto ancora Capelli - che la nuova campagna incentivi aiuterà a migliorare la situazione anche se i risultati saranno apprezzabili soltanto nel 2011 quando si potrà fare un bilancio dei nuovi contratti. Il calo era comunque previsto. Nel 2010 infatti in Italia sono stati resi disponibili per gli incentivi solo 12 milioni di euro, a fronte dei 132 milioni che hanno sostenuto il mercato nel 2009. Di conseguenza si è verificata una contrazione delle vendite pari al 20%».
Sul fronte dei numeri il mese più nero per le due ruote è stato ottobre dove le immatricolazioni hanno fatto registrare un record negativo, scendendo a 14.482 unità, per un calo del 45,8%. Penalizzati soprattutto gli scooter, con 10.016 consegne (-51,1%) mentre le moto, con 4.466 vendite, registrano una flessione del 28,6% rispetto allo stesso mese del 2009; rallentano anche le immatricolazioni delle moto meno potenti ossia i cosidetti «cinquantini», con le vendite calate del 39,1% a 4.725 pezzi.
Il dato progressivo annuo registra 285.252 immatricolazioni ed evidenzia una diminuzione del 24%. Il comparto scooter con 196.703 vendite segna un -27,9%; più moderato il calo delle moto con 88.549 unità pari a -13,7%. Seguendo l’andamento per cilindrata, tengono invece gli scooter con potenza tra i 300 e i 500cc, segmento principale con 74.282 veicoli venduti (-14,7%); ridimensionati i 125cc, con 60.167 immatricolazioni (-36%), così come i 150-200cc (-32,2%) e i 250cc (-31,9%). Per quanto riguarda le moto, si conferma il successo delle «maxi» che strappano il segno positivo (+2,2% con 21.920 vendite); meglio ancora fanno le moto oltre i 1.000cc, con 23.434 immatricolazioni (+10,7%). La produzione italiana di 2 ruote a motore si attesta intorno ai 480mila pezzi, di cui 360mila vengono esportati, mentre le importazioni sono pari a 340mila unità. La crisi però secondo l’Ancma è a livello europeo. La somma di 21 Paesi europei ha registrato nei primi 6 mesi del 2010 un ulteriore calo del 10% rispetto all’anno precedente, quando già si era registrata una contrazione del 25%. La crisi economica, iniziata nell’autunno del 2008, ha dunque ridotto il mercato europeo del 30%. Si stima che manchino all’appello quasi 900mila veicoli.