«Il mercato debole farà emergere la qualità»

Da più di trent'anni lavora nel mondo del tempo, di orologi ne ha venduti tanti e attualmente è il distributore d’una marca dalla singolare connotazione: l'unica fabbrica svizzera con sede in Germania. Michele Natoli, classe 1940, sposato con due figli, ha mosso i primi passi nel settore nel 1976, dapprima come capo vendite e poi come direttore alle vendite degli orologi Zodiac; poi è passato alla marca Concord e quindi alla Corum, all'Audemars Piguet e alla Glashûtte Original; oggi si occupa della distribuzione in Italia dei modelli Chronoswiss e Fortis, due Case con filosofie di prodotto agli antipodi: una molto tradizionalista e rigorosa, l’altra orientata prettamente sui modelli sportivi di vario genere.
Il gusto tedesco diverge spesso dal nostro, quale è, quindi, la tipologia dei clienti italiani di Chronoswiss? «Chi arriva ad apprezzare la nostra marca», risponde Natoli, «lo fa soprattutto per cultura, non acquista perché sedotto dalla pubblicità o per impeto ma perché sa apprezzare i valori tecnici e anche la classicità del design.I migliori clienti sono i collezionisti». Per quanto riguarda Fortis, invece? «C'è una clientela più giovane e con esigenze ed emozioni diverse. Si tratta di un marchio affermato per la ricerca e le realizzazioni nei settori dell'aeronautica e dello spazio. Poi c'è anche una differenza sostanziale di prezzo: con Fortis si parte da 500 euro per arrivare ai tremila, che sono la base del listino Chronoswiss».
I modelli più apprezzati? «Per Chronoswiss, sicuramente il Regolatore», dice Natoli, «che è il primo modello che ha fatto conoscere la Maison e che è anche il primo orologio da polso realizzato con questa particolare impostazione di quadrante. Riguardo la Fortis, il best seller è la linea B 42 nelle sue varie connotazioni, dalla subacquea a quella per astronauti».
E come viene vissuta la situazione non certo brillante del mercato italiano in questi mesi? «Stringiamo i denti, la debolezza del mercato porterà a una selezione della specie che farà emergere la qualità e la serietà: dobbiamo avere fiducia».