Mercato dei puledri in crisi Urge intervento dell’Unire

La settimana scorsa ho scritto sulla «bizzarria» delle dimissioni da commissario dell’Unire (Unione nazionale incremento razze equine), del conte Guido Melzi d’Eril per fare posto ad un altro «incaricato», il cui compito era soltanto quello di assumere il dimissionario commissario Melzi quale Segretario generale dello stesso ente del quale ne era sino a poco tempo prima commissario straordinario.
Mi rendo conto che sembra più una materia da scioglilingua che roba normale, ma oggi la politica è fatta così e dovremo abituarci anche a cose peggiori. Guardate del resto cosa succede a Napoli con la «monnezza»...
Il consiglio dell’Anact (Associazione nazionale allevatori del cavallo trottatore), nella sua prima riunione di consiglio direttivo, si è fatto promotore di una riunione allargata a tutte le altre categorie del settore, in previsione di un incontro con il nuovo Segretario generale (?), conte Melzi, al fine di accordarsi sugli eventuali interventi urgenti da richiedere.
Con il fine di fronteggiare la gravissima crisi del settore, ormai sotto gli occhi di tutti, soprattutto in relazione al vertiginoso calo della raccolta sulle corse Tris, che oltre alla riduzione preoccupante degli introiti in capo all’Unire e quindi con una ulteriore preoccupazione per il montepremi, dovrebbe anche preoccupare sul fronte della trasparenza di questi avvenimenti, in quanto è chiaro che con un movimento in fortissima riduzione qualsiasi intervento anomalo di condizionamento del risultato può diventare molto più facile da perseguire.
Oltre a questa emergenza è stata chiesta all’Unire la modifica a favore delle allocazioni per cavalli trottatori di due e tre anni con lo scopo di rivitalizzare un mercato delle vendite dei puledri che oggi purtroppo è languente (per usare un eufemismo...).
Pare che il Segretario generale a questa proposta si sia dimostrato piuttosto freddo, comunque si è riservato di dare una risposta scritta e speriamo motivata, entro pochi giorni. Speriamo bene.
Nel contempo vi è da segnalare da parte del solito sito Internet «agitatorio», di riferimento ad una categoria di guidatori, una furiosa reazione contro questo tentativo di aggregazione di una volontà comune da parte di tutte le categorie interessate, le quali per la prima volta unitariamente esprimono una loro linea di richieste all’Unire, che non potrà esimersi di dare risposte motivate.
Al posto dei soliti deliri e sproloqui sarebbe forse più produttivo e interessante discutere sulle richieste fatte all’Unire non tanto per risolvere la situazione che non è né facile né semplice da risolvere ma, per superare con meno danno possibile questo terribile momento che sta attraversando l’ippica.
Sempre che stia veramente a cuore il problema generale non il particolare o personale. E questo occorre dimostrarlo con fatti e non anatemi o ingiurie gratuite.