Mercato dell'auto, novembre nero in Europa Stop agli eco incentivi: nuovo ribasso per Fiat

A novembre tutti i principali mercati
europei chiudono con un ribasso nelle immatricolazioni. Il calo
più marcato lo ha segnato la Spagna
seguita dall’Italia e dall'Inghilterra. Fiat sconta pesantemente in Europa il notevole vantaggio
ottenuto lo scorso anno grazie agli eco incentivi

Roma - A novembre tutti i principali mercati europei hanno chiuso con immatricolazioni in ribasso. Il calo più marcato lo ha segnato la Spagna seguita dall’Italia e dall'Inghilterra. Anche a novembre Fiat sconta pesantemente in Europa il notevole vantaggio ottenuto lo scorso anno grazie agli eco-incentivi. Nei primi undici mesi del 2010 il Lingotto ha immatricolato 971 mila vetture, il 16,9 per cento in meno in confronto al 2009, e la quota è stata del 7,6 per cento, rispetto all’8,7 per cento del 2009.

Nuovi ribassi per il mercato Il calo più marcato lo ha segnato la Spagna (-25,5% a 64.515 unità), seguita dall’Italia (-21,1% a 145.198 unità), il Regno Unito (-11,5% a 139.875 unità), la Francia (-10,8% a 193.913 unità) e la Germania (-6,2% a 262.262 unità). Immatricolazioni in progresso, invece, in tutti gli altri mercati europei, tranne la Grecia (-62,6%). Le variazioni positive sono oscillanti tra il +213,4% della Latvia ed il +0,4% dell’Ungheria. In evidenza anche i progressi di Danimarca (+44,7%), Olanda (+38,1%), Svezia (+32,9%), Polonia (+25,8%), Portogallo (+19,2%). Nella sola Unione Europea il mercato dell’auto a novembre ha ceduto il 7,1% a 1.069.268 immatricolazioni, mentre in Europa occidentale (Ue a 15 + Efta) il calo è stato dell’8,1% a 1.027.788 unità. Nel consuntivo degli 11 mesi, in progresso le immatricolazioni in Spagna (+5,9%) e Regno Unito (+3,4%), mentre hanno segnato un calo Germania (-25,2%), Italia (-8,2%), Francia (-2,4%). Negli altri mercati il progresso maggiore lo ha messo a segno l’Irlanda (+54%) e il calo più accentuato la Romania (-21,6%).

La quota della Fiat Mirafiori spiega che "ii risultati sono allineati con quelli ottenuti da FGA nei precedenti mesi di quest’anno (6,9% la quota di ottobre e 6,4% quella di agosto)" e "ancora una volta il risultato di Alfa Romeo Š in controtendenza, con le vendite aumentate (soprattutto grazie a Giulietta) del 25,6%". Mentre Panda e 500 "si confermano in Europa al vertice del segmento A". Da Torino fanno sapere che "il forte rallentamento registrato nei mercati europei con maggiore presenza di FGA Š la principale causa di questo calo delle vendite. In novembre l’Italia ha perso il 21,1%, la Francia il 10,8%, la Spagna il 25,5% e la Germania il 6,2%". Al contrario, Fiat Group Automobiles "ha ottenuto risultati decisamente positivi" in alcuni mercati minori.

I risultati positivi In Olanda - dove il mercato cresce del 38,1% - FGA aumenta i volumi del 107,1%, ottenendo una quota dell’8,2% (era il 5,4% un anno fa); in Portogallo, dove il mercato cresce del 19,2%, Fiat Group Automobiles aumenta i volumi del 27,1% e la quota di 0,4 punti percentuale. Aumenti superiori alla crescita del mercato sono fatti registrare da FGA anche in Irlanda, Svezia e Finlandia. Da Mirafiori evidenziano che anche i risultati dei primi undici mesi del 2010 "sono in linea con quelli dei mesi precedenti di quest’anno". Inoltre, si sottolinea "il 3% di quota ottenuto in Spagna grazie a una crescita dei volumi del 26,9%, in un mercato che nell’anno è cresciuto del 5,9%". Proprio per la sua ampia gamma di vetture ecologiche, è stato il marchio Fiat il più condizionato dalla mancanza di incentivi nei principali mercati europei. Il brand ha immatricolato in novembre oltre 57 mila vetture (-27,3%) con una quota del 5,2% (era del 6,6% un anno fa). "Anche per Fiat il risultato di novembre Š sostanzialmente in linea con quello dei precedenti mesi del 2010: a ottobre - ricordano a Mirafiori - la quota era stata del 5,3% e del 5,4% in settembre".