Il mercato dell'auto rivede il "sereno" dopo 2 mesi negativi

L'inizio dell'anno è stato terribile per le vendite delle auto: -32% a gennaio e -24% a febbraio. Ora le nuove immatricolazioni riprendono quota e a marzo in Italia dovrebbe tornare il segno positivo grazie agli incentivi voluti dal governo

Milano - E' stato un periodo nero l'inizio del 2009. Ma ora si comincia a vedere la luce in fondo al tunnel. Stiamo parlando del mercato dell'auto e della crisi che, come in tutti i settori dell'economia, si è fatta sentire in modo pesante. Dopo due mesi in caduta libera (-32% a gennaio e -24% a febbraio) le nuove immatricolazioni di auto sembrano riprendere quota e a marzo in Italia dovrebbe tornare il segno più. Anche gli ordini cresceranno, e certamente ad un trend superiore al 4% di febbraio. Lo aveva detto qualche giorno fa il ministro Scajola e lo confermano anche gli esperti: grazie all’effetto incentivi, marzo sarà il mese della svolta.

Le stime dei prossimi mesi "È abbastanza probabile che a marzo il mercato dell’auto in Italia torni con segno più. Infatti - sottolinea il direttore del Centro Studi Promotor Gian Primo Quagliano - le nuove immatricolazioni dovrebbero superare la soglia delle 215.000 unità, contro le 214.000 unità di marzo 2008". Più cauto ma sulla stessa linea è il segretario generale dell’Unrae. "Dopo il -24% di febbraio, a marzo - afferma - il mercato dell’auto dovrebbe attestarsi in Italia a cavallo delle 214.000 immatricolazioni registrate nello stesso mese del 2008". La previsione positiva sul mercato di marzo, spiega il segretario dell’associazione che riunisce le case automobilistiche estere presenti in Italia, "è legata al dato sugli ordini di febbraio che ammontavano a 220.000 unità e, più o meno, corrispondono alle immatricolazioni del mese successivo".

Incentivi a pieno regime da aprile Secondo Filipponi le prospettive dovrebbero migliorare ulteriormente nel mese di aprile. I nuovi ordinativi di marzo, infatti, "non solo saranno certamente in progresso rispetto alle 203.000 unità dello stesso mese del 2008 ma - sottolinea - stanno rafforzando il trend positivo del 4% già segnato dagli ordini di febbraio rispetto alle 212.000 unità dello stesso mese del 2008". Anche Quagliano precisa che "la vera cartina di tornasole per l’andamento degli incentivi sono gli ordini, che a marzo dovrebbero essere in crescita sensibile. Si conferma quindi - sottolinea il direttore di Csp - la previsione secondo cui gli incentivi andranno a regime ad aprile, mese in cui le immatricolazioni dovrebbero segnare un forte incremento".

L'accesso al credito Perché si mantenga l’effetto trainante degli incentivi, però, sottolinea Quagliano, "occorre risolvere il problema dell’accesso al credito, adottando quegli emendamenti preannunciati dal governo per identificare meccanismi di efficacia immediata". Quagliano ricorda che nell’articolo 6 del decreto per favorire l’accesso al credito era previsto un intervento della Sace "di cui però non si è più saputo nulla".