Il mercato delle italiane è un samba brasiliano: spunta anche Augusto

Da Emerson a Cicinho, a Baptista: il Real si libera di loro. E il Milan è ormai vicinissimo al Puma

Una mutazione genetica che sta prendendo Real e Barcellona e coinvolge di riflesso le italiane: Schuster non ama i brasiliani e li sta mettendo in fila sul mercato, il Barcellona, nonostante Frank Rijkaard, è rimasto senza olandesi, che invece stanno entrando in Madrid dalla porta principale. Non tutte le colpe sono del tedesco, la politica del Real è iniziata sotto Capello, via Ronaldo a gennaio, poi Roberto Carlos in Turchia, adesso Cicinho, Emerson e Julio Baptista sono con la valigia in mano, restano Pepe, nuovo acquisto da 30 milioni, difensore centrale che di brasiliano però ha pochissimo in quanto a 14 anni era già in Portogallo a spazzare l’area del Porto. Poi c’è Robinho. Se il Real arriva anche a Arijen Robben, dopo Wesley Sneijder, Royston Dranthe e Ruud Van Nilsterooy, la mutazione è praticamente completa, dai galacticos ai gladiatori, giganti al posto dei giocolieri. In realtà le percentuali di vedere in serie A i brasiliani del Real aumentano di giorno in giorno: «Voglio aiutare la Roma ad arrivare a Cicinho - ha detto il ds del Real Predrag Mijatovic -. Non so se il suo trasferimento si concluderà, stiamo parlando. La vicenda la valuteremo nei prossimi giorni». Intervistato da Radio radio, il mediatore Ernesto Bronzetti ha confermato: «Non è una trattativa facile. Cicinho è un giocatore importante, ha già rifiutato Liverpool e Siviglia». Il problema è indentico a quello di Antonio Cassano alla Samp: il Real vorrebbe vendere l’eccesso, Roma e Milan vorrebbero dei prestiti con diritto di riscatto. La società di via Turati ha abbandonato la pista Julio Baptista, ma ha praticamente chiuso per Emerson. Bronzetti lunedì è rimasto a colloquio fino a tarda notte con Mijatovic, la trattativa è continuata ieri fino a tarda sera, segnale che si stanno limando le condizioni, per Emerson il Madrid chiede almeno 10 milioni di euro mentre il Milan vuole spendere 2 milioni per il prestito e 5 per il riscatto.
Ma non è così certo che Emerson sia l’ultimo obiettivo, Baptista era più necessario e uno con le sue caratteristiche c’è, gioca già in Italia, è in rotta con la sua società, è stimatissimo da Ancelotti e si chiama Antonio Di Natale: «Ho litigato con il direttore - ha dichiarato la punta dell’Udinese -. Giovedì ci dobbiamo incontrare e magari troveremo un accordo. Non è questione di soldi». Il giocatore, entrato nel giro azzurro, ha visto partire i pezzi migliori e ora chiede garanzie, il suo litigio con il dg Pietro Leonardi e con alcuni compagni ha il sapore della nuova leadership: «Ma di mercato non parlo - ha precisato -, anche se sapere che Ancelotti mi stima è un grande onore. Entrare nel Milan sarebbe un sogno». Giovedì all’incontro sarà presente anche il procuratore Bruno Carpegiani, se non viene ricucito il rapporto fra il calciatore napoletano e l’Udinese, il Milan è pronto, la Fiorentina ha già fatto un’offerta di 3 milioni neppure presa in considerazione, c’è anche la Roma, ma il Milan è chiaramente la destinazione privilegiata, occorre pazienza, questo è un colpo che può concretizzarsi negli ultimi giorni di mercato.
Anche Gilberto Silva ne sta facendo una questione di leadership, si aspettava la fascia di capitano dell’Arsenal dopo la cessione di Thierry Henry, ora è ai ferri corti con Arsene Wenger e vuole andarsene da Londra. Centrocampista nazionale brasiliano, trent’anni, 10 milioni che scenderebbero a quasi la metà per il suo cartellino se diventasse una mina vagante nello spogliatoio dei gunners e la Juventus non ha mai abbandonato l’idea di portarselo a casa.
Ma il brasiliano più ambito è Renato Augusto, numero dieci del Flamengo, 17 anni, 1,85 metri e 85 kg, considerato il nuovo Kakà. Il ds del Palermo Rino Foschi è volato a Rio de Janeiro, è tornato con delle videocassette che hanno letteralmente eccitato il presidente Maurizio Zamparini, frena il costo della clausola rescissoria di 25 milioni di euro. Ma non c’è solo la società rosanero, su Renato Soares de Oliveira Augusto c’è anche il Chelsea e soprattutto l’Inter. Branca e Oriali hanno pagine di fittissime relazioni su questo talento che ha appena rinnovato per altri cinque anni con il club di Rio. Renato Augusto è extracomunitario, quindi l’Inter al momento non può tesserarlo, ma non può perdere tempo come successe con Pato. Il suo procuratore è Gilmar Rinaldi, lo stesso di Adriano, anche l’Inter ha iniziato la sua mutazione genetica, li vuole tutti alti e grossi.