Il mercato energetico nelle mani dell’Eni

I prezzi del gas in Italia sono più alti della media europea, sia al netto, sia al lordo delle tasse. Ciò dipende principalmente da una carenza di investimenti dovuta a ostacoli regolatori, ma anche all’assenza di un mercato completamente libero. In particolare, sia le Autorità Antitrust e dell’Energia, sia la Commissione europea hanno più volte raccomandato la separazione proprietaria dell’ex monopolista, l’Eni, da Snam Rete Gas, di cui ancora controlla più del 50%. Un analogo discorso vale per Stogit, la società dell’Eni che gestisce gli stoccaggi di gas. La separazione è essenziale a garantire il rispetto dei criteri di terzietà e non discriminazione, necessari a consentire l’ingresso sul mercato a terzi. Anche in questo caso, bisogna però guardarsi dalla tentazione di rinazionalizzare Snam Rete Gas e Stogit affidandole alla Cdp, che oltre tutto, essendo titolare del 10 per cento dell’Eni, entrerebbe in conflitto d’interesse.