«Il mercato executive ha un futuro d’oro»

Riccardo Majrani (fondatore di JetUp): «La delocalizzazione aumenta le esigenze di trasporto degli imprenditori»

da Milano

Riccardo Majrani, 38 anni, già presidente di Majrani Europe, società che opera nel settore dei servizi di consulenza di retail marketing per le grandi aziende di marca, fondatore e amministratore delegato di JetUp, non ha dubbi sullo sviluppo esponenziale del settore della business aviation.
«JetUp - racconta - è un progetto industriale nato dopo tre anni di incubazione e ricerche di mercato. Siamo di fronte a una polarizzazione potenziale del trasporto aereo. Da un lato le low cost, con un forte posizionamento sul prezzo, e dall’altro i voli executive oggi più che mai l’unica vera soluzione che possa meritare l’appellativo di business class».
Ci fa un esempio dei costi e dei vantaggi di un volo executive?
«Un gruppo di 6 persone può volare in giornata da Milano a Parigi e ritorno per circa 7mila euro, quindi circa 1.150 euro a testa, poco più di quanto spenderebbero con un volo di linea. Il cliente può decidere gli orari di partenza in funzione delle sue esigenze, gli imbarchi sono immediati, il catering è personalizzato e il confort di volo non ha eguali».
A chi è rivolta l’offerta dei vostri servizi?
«A manager e Vip, ma soprattutto agli imprenditori, dalle piccole e medie alle grandi aziende. Sono loro il vero fenomeno di questa domanda esponenziale. Lo sviluppo della zona euro e la dislocazione di impianti industriali rende quasi indispensabile l’utilizzo di servizi di trasporto su jet executive. Si possono raggiungere aeroporti non serviti dalle compagnie di linea più vicini alle sedi produttive. Si possono organizzare più trasferimenti in una sola giornata e guadagnare tempo prezioso».
Si parla molto di «very light jet», prossimi al debutto: lei cosa ne pensa?
«Questa nuova categoria di aeromobili offrirà l’opportunità di accedere ai servizi di jet executive a prezzi più contenuti allargando così la base della piramide di questo mercato. Penso che sia una grande opportunità per lo sviluppo di questo settore».
Intendete inserire dei «very light jet» nella vostra flotta?
«Al momento stiamo puntando su un livello medio alto del servizio. Riteniamo che questo nuovo tipo di aeromobili non sia coerente con il nostro posizionamento aziendale. Infatti a ottobre si aggiungeranno all’attuale flotta due nuovi aeromobili di categoria superiore. Un Raytheon Premier 1 da 6 posti e un Challenger 604 da 9 posti, quest' ultimo con raggio intercontinentale».
Come prevede lo sviluppo di JetUp nei prossimi anni?
«JetUp nasce per crescere a livello internazionale. Prevediamo di raggiungere un fatturato di 50 milioni di euro con una flotta di 20 aeromobili entro il 2010. JetUp Ltd è già stata registrata in Inghilterra dove apriremo ufficialmente nel gennaio del 2008. Seguiranno poi le sedi in Francia e Germania entro la fine del 2009».