Il mercato guarda a Verona-Novara

Popolare Italiana

Piazza Affari crede agli appetiti di Bpvn su Banca Popolare italiana. A spingere Bpi (più 4,19% a 9,69 euro, tra scambi pari al 2,1% del capitale) le voci secondo cui Verona sarebbe pronta a pagare, tra contanti e azioni, 12-13 euro per ogni titolo lodigiano così da superare la concorrenza di Bipiemme. Il gruppo guidato da Divo Gronchi ha chiuso riaffacciandosi sui livelli di luglio 2002, ma nessun commento trapela da Verona (meno 0,3%) che è in corsa per allearsi con Lodi insieme a Bpm (più 1,95%), Bpu (più 1,23%) e Bper (invariata). A favorire Verona sarebbe la disponibilità a tutelare l’autonomia di Bpi, magari riservandole la presidenza dell’aggregato, oltre che con un’ampia rappresentanza in consiglio di amministrazione. L’offerta valuterebbe Bpi 6,5-7,1 miliardi, contro una capitalizzazione prossima a 5,6 miliardi. Verona, insomma, riconoscerebbe un premio tra il 16 e il 27% sugli attuali corsi di Borsa.