È un mercato incapace di prendere una direzione

Settimana a due velocità per il future S&P/Mib. Per ben 4 sedute l’oscillazione é stata contenuta intorno a 34000, mentre in quella di venerdì il Fib ha abbandonato la posizione di stallo ed ha segnato un nuovo minimo, chiudendo poi a 33535. Certo sul mercato sono assenti i grandi investitori istituzionali che per operare attendono prezzi più interessanti. La rottura, in maniera stabile, della quota 32700 o della quota 35000, determinerà una tendenza a breve che potrà essere cavalcata in velocità. Oltre oceano l’uscita dell’indice Philly Fed, che da -1,6 di dicembre é passato a gennaio a -20,9 e a febbraio a -24 (era atteso a -10), non rasserena gli animi. Interessante é stata la pubblicazione dei verbali delle riunioni del Fomc nei quali é ribadito il concetto di rallentamento dell’economia e non di recessione. La politica monetaria,pur in presenza di rischi verso il basso, dovrebbe essere in grado di riaccelerare la crescita economica negli Usa nella seconda metà dell’anno. Per quanto riguarda l’Eurozona, Joaquin Almunia rivede al ribasso la stima di crescita globale da 2,2% a 1,8%, con l'Italia che passa dall’ 1,4% allo 0,7%.