Mercato, il Milan punta sul nero

Henry al Barcellona avvicina Ronaldinho ai rossoneri. Che non perdono di vista Drogba. Chivu come Suazo, si riavvicina all'Inter che offre 14 milioni. Decisivo ieri l'incontro tra il procuratore del difensore e il vicepresidente Ghelfi. <strong><a href="/web/pdf/mercato.pdf">Tutte le trattative e gli affari chiusi</a></strong>

Joan Becali, procuratore di Cristian Chivu, ieri sera era in San Babila nell’ufficio del vicepresidente dell’Inter, Rinaldo Ghelfi. La presenza a Milano, nella serata di domenica, del procuratore del centrale difensivo della Roma è un segnale certo che l’Inter sta stringendo i tempi per chiudere la trattativa prima di qualsiasi ulteriore mossa del Barcellona, entrato pesantemente sul giocatore con un’offerta alla famiglia Sensi. Chivu, dopo David Suazo, è uno dei due obiettivi dichiarati dall’Inter, il primo è entrato in modo rocambolesco, il romeno sembra seguire la medesima pista a poche ore dal ventilato annuncio del Barcellona, convinto di aver già chiuso l’affare. Come per Suazo, su Chivu potrebbe aver pesato la parola data a Branca e Moratti. Non è da escludere che ieri sera anche Chivu fosse presente. L’accordo con Becali, anche se raggiunto, resta un contatto importante ma non definisce alcun passaggio ufficiale.

Tutto questo al termine di una giornata che dava il romeno praticamente in maglia blaugrana per le prossime quattro stagioni, un annuncio da dare in occasione del Consiglio direttivo del club che si riunisce oggi con tanto di dettagli: alla Roma 12 milioni e il cartellino del fantasista francese Ludovic Giuly. L’Inter ha rilanciato a 14 milioni cash. Dopo le dichiarazioni dell’agente Fifa Ernesto Bronzetti che aveva valutato importanti e concrete le offerte spagnole, e quelle di Chivu che avrebbe confidato di non avere particolari preferenze sulla sua destinazione, sembrava proprio che il margine per l’inserimento dell’Inter si fosse irrimediabilmente assottigliato. Ma nessuno ha mai creduto che Massimo Moratti stesse attendendo il verdetto catalano. Marco Branca ha fatto il possibile per accontentare Roberto Mancini che non ha mai nascosto di voler affidare a Chivu la regia della difesa. La giornata si era aperta con un colpo basso che l’Inter ha dovuto incassare: una maxi offerta di 27 milioni del Chelsea a Alexandre Pato, il baby fenomeno dell’Internacional di Porto Alegre. Ma poi i movimenti dell’iperattivo Barcellona avevano preso il sopravvento: oggi la presentazione ufficiale di Tierry Henry assieme a Yaya Touré, 24enne centrocampista ivoriano prelevato dal Monaco.

Ma prima o poi Joan Laporta dovrà occuparsi anche dei giocatori in uscita e a quel punto il nome di Ronaldinho, sogno di Silvio Berlusconi e della tifoseria rossonera, potrebbe tornare di grandissima attualità. Rijkaard ha già in mente il Barcellona che tenterà di scalare Liga e Champions, con un attacco formato da Leo Messi a destra, Samuel Eto’o al centro e Henry a sinistra. Il brasiliano è fuori e l’idea non lo affascina. Se fosse lui a chiedere di partire, al presidentissimo Laporta verrebbe consegnato su un piatto d’argento il miglior pretesto per monetizzare senza incorrere nelle ire dei fans. E a quel punto il Milan si verrebbe a trovare in una posizione di assoluto vantaggio. Non è fantacalcio, la società rossonera non si è mai trovata così vicina a Ronaldinho, situazione che non disimpegna il club rossonero dalle altre piste che portano a Eto’o, primo obiettivo, e Didier Drogba che ha manifestato l’intenzione di lasciare la Premier league. Meno praticabile il ritorno di Shevchenko, costo del cartellino almeno 30 milioni di euro e poca voglia da parte di Abramovich di darla vinta al suo allenatore José Mourinho. Quagliarella, altro possibile obiettivo milanista, sembra allontanarsi. Il suo procuratore Silvio Pagliari ha dato per certo che rimarrà a Udine almeno una stagione per dimostrare quanto di buono ha fatto a Genova: «Anche se nel calcio - ha precisato - esistono poche certezze».

Sempre secondo i giornali spagnoli il Milan avrebbe offerto al Valencia 16 milioni e il cartellino del superflop Ricardo Oliveira per arrivare all’attaccante David Villa, anche se per muovere il bomber servono più soldi. Ma la vera insidia ai progetti milanisti potrebbe essere il Real Madrid. La lesione al bicipite femorale della gamba destra di Ruud Van Nistelrooy costringe Calderon a buttarsi sul mercato e non certo alla ricerca di un comprimario. L’attaccante olandese dovrebbe restare fermo circa due mesi e quindi inizierebbe la preparazione in ritardo. Per il Milan l’unica certezza è che mai il Barcellona lascerebbe partire per Madrid Ronaldinho o Eto’o.