«Il mercato è orribile, ma Fiat tiene»

da Milano

«Il mercato dell’auto? Orribile, ma i risultati del trimestre sono totalmente in linea con le previsioni». Così l’amministratore delegato della Fiat, Sergio Marchionne, ha ieri fatto vacillare i titoli del Lingotto, scivolati a meno 3,5% fino a 13,4 euro sul timore di una revisione dei target per il mercato «orribile». Ma nel giro di pochi minuti sono tornati in pari, per poi chiudere sopra quota 14 euro.
E il presidente Luca di Montezemolo, allo stesso convegno torinese di Marchionne, ha ribadito che gli obiettivi del primo trimestre (il consiglio di amministrazione della Fiat li esaminerà giovedì prossimo) sono «assolutamente» confermati.
Per la Fiat, che ieri si è aggiudicata il primo posto nella sfida intrapresa dal settore automobilistico per produrre automobili sempre più pulite ed ecologiche, collocandosi al vertice della classifica di Jato Dynamics con il più basso livello di emissioni di Co2 nel 2007, i dati trimestrali saranno di grande importanza per valutare l’avvio di questo difficile 2008. Che in aprile dovrebbe procedere positivamente: «Il mercato italiano sembra ancora depresso, ma per aprile ci attendiamo un risultato sostanzialmente in linea rispetto all’anno precedente e che beneficerà dei due giorni in più rispetto allo scorso marzo, che includeva Pasqua», ha detto l’ad di Fiat Auto, Lorenzo Sistino, che ha ieri inaugurato il nuovo 500 Pop-up Store a Milano.
Marchionne ha colto l’occasione dell’ultimo appuntamento pubblico di Montezemolo da presidente della Confindustria per fare una sorta di bilancio «filosofico» di questi suoi anni alla Fiat. Il gruppo è «efficiente perché più veloce dei concorrenti», ha sottolineato l’ad del Lingotto. Che, rispondendo alla domanda di un giornalista di Financial Times sulla formula adottata per togliere dalla crisi la Fiat, dopo aver sottolineato di non avere «alcuna intenzione di dare consigli, non sono in grado di farlo», ha spiegato: «Una delle caratteristiche più importanti è che Fiat ha una organizzazione efficiente, più veloce dei nostri concorrenti. Magari non siamo molto avanzati tecnologicamente, ma nel decidere, nel muoversi, nell’andare avanti, non c’è nessuno sul mercato che riesce a farlo meglio di noi».
Intanto il Crédit Suisse ha approfittato dei ribassi azionari di questi ultimi tempi e ha superato il 3,105% di Fiat Spa come proprietà indiretta, dal 10 aprile scorso.