Mercato Da Santachiara a Zevi: chi fabbrica successi

L’agente letterario è per antonomasia croce e delizia per lo scrittore. È colui che per primo affronta il suo manoscritto, colui che si occupa di promuoverlo presso gli editori e che spesso si dà da fare, almeno per quanto riguarda gli autori che vendono, per aiutare il suo protetto a gestire l’«immagine». In Italia, a causa delle dimensioni del mercato editoriale e di un certo provincialismo, la figura dell’agente letterario si è sviluppata tardi. Ormai però ci sono agenzie affermate e alcuni agenti sono diventati davvero personaggi che contano. Un nome per tutti è quello di Roberto Santachiara, direttore editoriale dell’agenzia omonima. Nella sua scuderia il nome più noto è quello di Roberto Saviano. Ma ci sono anche Wu Ming e Valeria Parrella. Non bastasse, è lui il tutore, in Italia, di Stephen King, James Ellroy, John Updike, Anita Desai, Ian McEwan, Patrick McGrath, Jeffery Deaver... Schivo e abituato a lavorare dietro le quinte, non ama le interviste e nemmeno dare gratis anticipazioni dei suoi autori ai giornali. Insomma è arcigno e mette il copyright su tutto (così sui libri di Saviano: «© 2009 by Roberto Saviano Published by arrangement with Roberto Santachiara Literary Agency»), però indubbiamente è efficace. Ci sono poi altre agenzie in ascesa, a esempio quella di Piergiorgio Nicolazzini, che ha fondato la sua agenzia letteraria, la PNLA nel 1999. Tra i suoi clienti c’è Giorgio Faletti, il quale non manca mai di ringraziarlo in coda ai suoi romanzi. Più consolidata Grandi&Associati di Laura Grandi&Stefano Tettamanti, oppure l’agenzia Zevi di Susanna Zevi.