Mercato

«A Torino l’aria è pesante perché non arrivano i risultati». Dichiarazione di Massimiliano Maddaloni, vice di Ciro Ferrara, un altro messo lì da Marcello Lippi, l’uomo che sceglie tattiche e suggerisce cambi, non di seconda fila e fra i principali artefici del momento caotico. Se arriva Guus Hiddink ha il destino segnato, e l’olandese arriva, i bookie hanno già tagliato la quota delle puntate sul suo trasferimento a Torino. Non si chiama un santone come Hiddink per chiacchierare, il fatto che si stia liberando dall’impegno con la nazionale russa è irrilevante, fece sei mesi al Chelsea mantenendo l’impegno da ct. Piuttosto è curioso il permesso del quale non tutti erano a conoscenza di Martin Caceres, Diego e Felipe Melo, che non raggiungono Jedda, oltre a una intervista di quest’ultimo rilasciata a ’O Globo, in cui elogia Cesare Prandelli e non menziona mai Ferrara. Se si parla di Hiddink a gennaio, impensabile che non stia già lavorando sul mercato. Chi ha incrociato lo sguardo di Ferrara ieri alla partenza per Jedda ha visto un uomo sfiduciato e distrutto.
Neppure David Suazo è partito per Abu Dhabi dove l’Inter svolge il ritiro invernale. L’honduregno si è allenato ad Appiano Gentile, forse già oggi è a Genova sponda rossoblù dove andrà in prestito con diritto di riscatto già fissato a 8,8 milioni e Enrico Preziosi annuncia l’accordo per il passaggio di Sergio Floccari alla Lazio. Edinson Cavani avrebbe rotto definitivamente con Maurizio Zamparini, minacciando di ricorrere a giugno al collegio arbitrale. Per altro la situazione per l’attaccante uruguaiano in città si è fatta pesantissima dopo la violenta lite con i tifosi e gli insulti alla moglie del giocatore. L’avventura di Cicinho alla Roma è finita: «Ho chiarito la mia volontà, voglio tornare in Brasile ma il San Paolo non è in grado di acquistarmi e ho cercato di rescindere il contratto con la Roma».