Mercedes, una Classe B per tutte le necessità

StoccardaUna Mercedes che, al debutto, abbia portato alla ribalta un numero così alto di novità non si era mai vista. L’affermazione, della casa di Stoccarda, riguarda la nuova generazione della Classe B. Assimilabile a quella precedente solo per l’impostazione della carrozzeria, la Classe B edizione 2102 poggia su un pianale nuovo, destinato a sostenere almeno 5 differenti modelli: non è più a «sandwich», ma è facilmente modificabile per alloggiare lo stesso le componenti supplementari di sistemi di propulsione alternativa: dalle «bombole» del metano sino ai motori elettrici con le relative batterie. Inoltre, il design della carrozzeria, definito secondo gli attuali canoni di casa Mercedes, genera una personalità dinamica suffragata anche dall’aerodinamica che propone il Cx migliore del settore: 0,26. Sotto le vesti si cela un abitacolo spazioso anche nella zona posteriore ma, soprattutto, ben più ricercato di quello del modello precedente, grazie allo stile dell’arredamento ispirato a quello delle Mercedes più grosse, realizzato accuratamente e ampiamente personalizzabile sebbene integrabile solo a richiesta con soluzioni (selleria posteriore scorrevole, schienale anteriore destro ripiegabile e piano d'appoggio del bagagliaio regolabile in altezza) che possono accrescere la funzionalità della vettura.
In compenso, l’equipaggiamento è ricco già in partenza e include anche sistemi hi-tech rivolti alla sicurezza, come l’«Attention assist» e il «Collision prevention assist», che in caso d’emergenza attiva l’impianto frenante se non lo fa il conducente. A tutto ciò si aggiungono motori e cambi nuovi.
I primi sono tutti turbo a iniezione diretta e dotati di Start/Stop - sono il 1.600 a benzina che si declina in varianti da 122 e 156 cv per la B180 e la B200 della famiglia BlueEfficiency, e il turbodiesel di 1.8 litri che con potenze da 109 e 136 cv è destinato alla B180 Cdi e alla B200 Cdi - mentre il repertorio cambi propone un manuale a 6 marce e a richiesta una doppia frizione con 7 rapporti. Abbinandosi agli allestimenti Executive e Premium, generano una gamma proposta a prezzi che vanno da 24.300 a 32.300 euro.
Su strada l’ultima nata di casa Mercedes mette in mostra un buon equilibrio generale: è confortevole e anche con il motore a benzina meno potente, abbinato al cambio a doppia frizione 7G-Dct, soddisfa l’istintività della guida con la costante erogazione della coppia e la regolarità di funzionamento. Sono esaltate dalla fluidità dei passaggi marcia del cambio, a prescindere dalla logica in cui si setta il suo funzionamento: Eco, Sport e Manuale.
La prima prevede punti d’innesco dei passaggi marcia definiti per privilegiare la sobrietà dei consumi e affievolisce un po’ la reattività della risposta ai comandi dell’acceleratore, che diventa più istantanea con la seconda tramite la quale si può «spremere» adeguatamente il motore quando si vuole guidare in maniera un po’ impegnata, mentre, francamente, la terza è divertente da impiegare sfruttando i paddles dietro al volante, ma meno fulminea di quanto ci si attenderebbe.