Mercedes prova lo Sprinter ibrido In gamma il furgone «start-stop»

Più ecocompatibili e più economici da gestire: è l’imperativo che connota lo sviluppo dei nuovi veicoli commerciali e che impegna Mercedes-Benz su molteplici fronti, con un rinnovo sistematico dei programmi votati all’efficienza.
Metano e propulsione ibrida rappresentano le principali direttrici strategiche, che si accompagnano a un ventaglio di soluzioni tecniche per l’impiego di nuovi carburanti, per innalzare il rendimento degli odierni motori diesel e per una migliore gestione energetica del veicolo nel suo complesso.
Progetti che portano il nome di Btl (Biomass to Liquid), carburante di sintesi ricavato dalle biomasse residue, come i cascami del legno, miscelabile con il gasolio e con un potenziale di riduzione dei gas serra tra il 92 e il 95%; sviluppi che daranno vita alla nuova generazione di propulsori diesel dotati di iniezione diretta common rail con pressioni che da 1.600 bar saliranno fino a 2.000, consentendo di risparmiare e migliorare al contempo le prestazioni; e accorgimenti che permettono sin d’ora di ridurre i consumi, regolando opportunamente i gruppi secondari: ciò che si ottiene facendo funzionare l’impianto del servosterzo, il climatizzatore e l’alternatore soltanto quando serve, utilizzando pneumatici con minore resistenza al rotolamento e pure adottando pompe ottimizzate per carburante, olio e liquido di raffreddamento. E, ancora, raffinando l’aerodinamica e spingendo l’elettronica di supporto alla guida più in là, verso un sistema che indichi al guidatore anche il momento più adatto per l’innesto della marcia nella cambiata.
Sul fronte della propulsione ibrida, Mercedes-Benz punta sia su motori diesel-elettrico che su unità benzina-elettrico di tipo plug-in. A questo riguardo la casa ha avviato un test su larga scala con una nuova versione dello Sprinter, concepita per muoversi in modo ecologico e silenzioso nei centri urbani: le batterie al litio, collocate a valle dell’assale posteriore, garantiscono un’autonomia di 30 chilometri e si ricaricano recuperando energia dalle frenate, attraverso il motore, o nelle pause con il collegamento alla rete elettrica.
Già disponibile sull’intera gamma degli Sprinter diesel a 4 cilindri e con cambio manuale è invece il sistema Eco start-stop: il veicolo si spegne quando, nel traffico, il motore gira al minimo e il cambio è in folle, potendo ridurre i consumi, secondo gli ingegneri di Mercedes-Benz, tra il 5 e l’8 per cento. La versione che si propone di apportare una sensibile sforbiciata ai costi di esercizio, riducendoli del 30% rispetto a un analogo modello a gasolio, è lo Sprinter bifuel metano-benzina. Lanciato a maggio, il nuovo 316 Ngt monta un 4 cilindri da 1.8 litri capace di 156 cv e una coppia massima di 240 Nm, adotta un cambio manuale a sei rapporti, ma può essere equipaggiato anche con un automatico. L’autonomia giunge a circa 1.200 chilometri e le emissioni di anidride carbonica, nel funzionamento a gas, si abbassano di un quarto.
Tra le versioni disponibili lo Sprinter Ngt con peso totale a terra di 3,5 ton può contare sia il modello a lunghezza standard in configurazione furgonato, combi, cassonato e autotelaio, sia quello, furgonato o aperto, in versione lunga; a questi si aggiunge lo Sprinter 516 cassone o autotelaio da 5 ton. Mercedes-Benz ha approntato anche un modello a norme Eev (Enhanced environmentally friendly vehicle) contraddistinto da un serbatoio supplementare inferiore a 15 litri: poiché l’alimentazione a benzina si limita alla sola fase di accensione, il veicolo si muove pressoché esclusivamente a metano. Alla sua seconda generazione, lo Sprinter ha nella versatilità un indiscutibile punto di forza, proponendosi con quattro lunghezze, da 5.244 mm a 7.344 mm, tre passi e pure con tetto normale, alto e super alto.
Nel 2007 la casa tedesca ne ha sfornato 165.900 unità, consolidando il primato europeo di segmento; nei prossimi anni la produzione dovrebbe aumentare del 25%, sulla spinta delle nuove versioni «verdi» a basso consumo e di inediti modelli 4x4 con trazione integrale non permanente.