Mercedes Sprinter ammiraglia da lavoro

La nuova gamma di veicoli commerciali si candida a soddisfare le più svariate esigenze. Motori potenti e soprattutto ecologici. A bordo Dvd e navigatore

Diego Luigi Marin

Elettronica a gogò, nuovi sistemi di sicurezza attiva e passiva e alcuni inediti assoluti per la categoria, come i fari bi-xeno, gli pneumatici Super Single e lo spunto assistito in salita (Aas). Sono le principali credenziali del nuovo Sprinter Mercedes-Benz (prezzi da 21.020 a 38mila euro, rispettivamente per le versioni 209 CDI base e 324 CDI combi a passo lungo), che la casa di Stoccarda ha presentato al Salone milanese Transpotec Logitec, undici anni dopo il primo modello di cui ha venduto 1,3 milioni di esemplari. Novità che si propone con un numero di varianti base prossimo al migliaio, motorizzazioni diesel Euro 4 da 2.148 cc litri con potenze da 65 a 110 kW, cui s’aggiungono due V6 rispettivamente da 3 e 3,5 litri (capaci di sprigionare 135 e 190 kW), quest’ultimo alimentato a benzina e munito di selettore automatico a cinque rapporti, opzionale per gli altri motori che adottano di serie un cambio manuale a sei marce. La divisione Veicoli commerciali della casa di Stoccarda ha investito quasi 1,8 miliardi per il nuovo furgone, disponibile con tre passi diversi, quattro lunghezze, da 5,243 a 7,343 metri, e tre altezze del tetto, così che il massimo volume di carico ottenibile raggiunge, sul modello più lungo, i 17 metri cubi.
Con portate da 3 a 5 ton, lo Sprinter di nuova generazione si candida a soddisfare le più svariate esigenze. «Il nuovo modello - dice Georg Weiberg (sviluppo van di Mercedes-Benz) - concretizza l’idea del furgone su misura. Abbiamo l’orgoglio di aver realizzato il transporter più sicuro oggi sul mercato. E una sfida particolare è stata costruire un veicolo con robustezza e resistenza agli impatti maggiore del precedente senza aumentare il peso. Ma abbiamo anche migliorato l’intero pacchetto, anche come rispetto ambientale». Su strada la differenza la fa soprattutto la robusta iniezione di elettronica, applicata nei sistemi di sicurezza attiva; così, lo Sprinter si avvale dell’inedito Adaptive Esp, che si integra con Abs, Asr, Bas, Ebv, e opera il controllo adattativo del carico rilevando massa e baricentro del veicolo in tempo reale. Il risultato è un comportamento dinamico in curva che riduce rollii e sbandamenti, e una pronta stabilizzazione che si apprezza nelle situazioni critiche. Con spazi che, per il modello da 3 ton a pieno carico, risultano simili a quelli di una vettura. La sicurezza passiva può godere di un abitacolo con cellula di protezione più robusta, di una scocca più rigida, di Airbag per il conducente e, a richiesta, anche per il passeggero, e altrettanti anche ad altezza torace e al finestrino. Un contributo ulteriore viene dalla seduta ergonomica e regolabile, dal volante multifunzione, nonché dalla strumentazione con computer di bordo in opzione, mentre il comfort può affidarsi pure al Dvd e al navigatore satellitare.
Utili poi, i sistemi Parktronic, di ausilio al parcheggio, e Keyless, che apre o blocca le porte automaticamente. Allo studio c’è anche una versione integrale, ciò che è già realtà per i van Viano e Vito, proposti al Salone milanese con il nuovo sistema elettronico 4Ets di controllo della trazione e con l'Esp adattativo di serie. Novità che fanno il paio con inediti equipaggiamenti a richiesta, dal navigatore all’Aas e al pacchetto Activity (sensori luci e pioggia, vetri oscurati, cerchi in lega da 17”, retrovisori elettrici ripiegabili, Parktronic), e soprattutto con i nuovi motori diesel Euro 4 Cdi V6 da 3 litri e 150 kW, più elastici e meno inquinanti.