Mercoledì all’Auditorium Anselmi analizza pregi e difetti della stampa italiana

Per la rassegna «Le grandi lezioni di giornalismo», mercoledì prossimo sale in cattedra Giulio Anselmi all’Auditorium Parco della Musica. Giornalista da 37 anni, l’attuale direttore della «Stampa» di Torino è stato in precedenza alla guida di numerose altre testate: il «Secolo XIX», «Il Mondo», «Il Messaggero», il Corriere della Sera (come condirettore), l’Ansa, «l’Espresso». Nonostante la lunga carriera costellata di successi, sempre legata a grandi testate (tra le altre, «Stampa Sera», «Panorama», «Repubblica»), Giulio Anselmi non ha mai smesso di usare la sua penna di editorialista per descrivere l’attualità in tutte le sue sfaccettature. Nel 2008 ha vinto sia il Premio Ischia di Giornalismo, sia il Premio Palmi (assegnato, nella circostanza, anche al regista di «Gomorra», Matteo Garrone). Ha detto: «Ho imparato solo negli ultimi anni che non si deve mai umiliare nessuno».
Sei dei maggiori giornalisti italiani saliranno sul palco dell’Auditorium Parco della Musica per raccontare le esperienze, le passioni, i trucchi, i segreti, le storie che hanno raccolto nel Paese e nel mondo. Dopo il primo ciclo di incontri con alcune delle personalità più originali e incisive del mondo dell’informazione (Robert Fisk, «The Independent», Fred Pearce, «New Scientist», Amira Hass, «Hàaretz», David Remnick, «New Yorker», Alexander Stille, professore della Columbia University e Marjane Satrapi, autrice di «Persepolis») che ha goduto di un successo al di là di ogni previsione, torna questa iniziativa, specialistica e divulgativa allo stesso tempo, che consente di conoscere da vicino alcuni dei protagonisti del giornalismo italiano e di comprendere i risvolti di uno dei mestieri più amati, temuti e controversi del nostro tempo.
La rassegna Lezioni di giornalismo è prodotta dalla Fondazione Musica per Roma con il sostegno di Enel. L’appuntamento è per mercoledì 18 Sala Petrassi (ore 21)