Mercoledì nero per l'oro

L'indebolimento del dollaro e la minore necessità degli investitori giapponesi di coprirsi dal declino dello yen hanno schiacciato le quotazioni dell'oro. Il metallo giallo ha segnato il fixing a 509,50 dollari l'oncia, portando ad oltre il 5% le perdite subite in due sedute. L'aumento delle scorte di greggio Usa hanno respinto il petrolio verso l'area dei 61 dollari al barile. Prese di beneficio anche sul rame con i prezzi a tre mesi scivolati a quota 4.400 dollari per tonnellata.